Pianeta Milan News Milan Rassegna stampa Milan, Franco Ordine avvisa: "Amorim? Due fattori saranno fondamentali"

Milan, Franco Ordine avvisa: "Amorim? Due fattori saranno fondamentali"

Emiliano Guadagnoli
Ruben Amorim inizia la sua avventura al Milan. Il commento di Franco Ordine sulle mosse di Cardinale, il confronto tattico con Allegri e la durata dell'accordo

Sta nascendo il nuovo Milan: la prima mossa ufficiale di Gerry Cardinale è stata Ruben Amorim. L'allenatore portoghese è diventato ieri ufficialmente il nuovo tecnico del Diavolo e dovrebbe aver firmato un contratto da tre anni (più opzione per un quarto) a circa 4 milioni di euro a stagione.

Un accordo lungo e 'pesante' per le casse rossonere, segno di come il Milan sia convinto del nuovo progetto con l'ex tecnico del Manchester United alla guida.

Franco Ordine detta la linea: il messaggio per blindare Ruben Amorim

Il giornalista Franco Ordine ha parlato proprio di Ruben Amorim nel suo pezzo per Il Corriere dello Sport.
"È fondamentale, dal primo giorno, far passare il seguente messaggio: Amorim è il nostro allenatore, punto e basta. La seconda raccomandazione riguarda la reazione ai primi risultati. Per uno come il portoghese che ha scolpita in testa una precisa idea di calcio e di sistema di gioco, avere l’area sportiva al suo fianco “nella buona e nell’avversa sorte” è la chiave di volta".

L'analisi di Ordine centra il punto focale del nuovo corso rossonero: basta una situazione precaria o provvisoria e via all'inizio di un progetto che abbia basi solide.

La rivoluzione tattica del Milan: le differenze tra Amorim e Allegri

Affidare la panchina a un profilo come Ruben Amorim, apre la strada a un Milan completamente nuovo rispetto a quello di Massimiliano Allegri: il portoghese avrà bisogno di tempo per adattare il suo calcio alla Serie A.

Gioca sì con la difesa a tre come ha fatto l'allenatore livornese nella stagione appena passata, ma Amorim punta su un gioco molto più aggressivo e moderno, specialmente senza palla dove punta sul pressing, fattore che non si è mai visto con Allegri.

Il vero banco di prova societario: difendere il progetto dalle critiche

Il reale banco di prova per Gerry Cardinale e l'intera area sportiva non sarà il calciomercato (che comunque resta cruciale), ma la gestione delle prime difficoltà che incontrerà Amorim: il portoghese deve iniziare un progetto nella fiducia e nella tranquillità più assoluta, ma sarà attaccato da critiche al primo passo falso.

Qui dovrà intervenire la società, difendendo alla strenuo la scelta presa in estate. Un nuovo progetto non si costruisce in poche partite, ma ci vuole tempo, pazienza e unità di intenti. Questo è l'unico modo per evitare che l'investimento quadriennale non si riveli una mossa a doppio taglio per il Milan di Gerry Cardinale.