Pianeta Milan News Milan Rassegna stampa «Se non parte Leão, occhio che può andare via lui»: Condò e il rebus di calciomercato del Milan

«Se non parte Leão, occhio che può andare via lui»: Condò e il rebus di calciomercato del Milan

Daniele Triolo
L'analisi di Paolo Condò sul CorSera dopo il derby di Perth: il clamoroso incastro di mercato tra il portoghese e Mike Maignan, i giudizi sui giocatori

Il futuro di Rafael Leão condiziona l'intero calciomercato del Milan, e non solo il suo. Sulle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato l'1-1 del derby di Perth tra Milan e Inter e ne ha tratto una conseguenza diretta: se il portoghese dovesse restare in rossonero, l'unico elemento negoziabile della rosa diventerebbe Mike Maignan. Un'ipotesi che ridisegnerebbe le strategie di Via Aldo Rossi a poche settimane dalla chiusura del mercato, fissata al 1° settembre. Nella stessa analisi Condò fissa anche il vero avvio della stagione 2026-2027: il weekend dell'11 ottobre, quando mercato, Mondiali e sosta per le Nazionali saranno alle spalle. Nel frattempo, però, ci saranno punti pesanti in palio tra Serie A e coppe europee.

Leão-Milan: se il portoghese resta, a rischio c'è Maignan

Il tema centrale della disamina di Condò sul Milan si concentra inevitabilmente su Rafael Leão. Il portoghese, il cui futuro sembrava ormai lontano da Milanello, si trova in una situazione fluida che potrebbe ridisegnare le strategie finanziarie di Via Aldo Rossi:
«Rafael Leão pensava di finire in Premier League e invece l’hanno cercato solo dalla Turchia. Due mesi fa la rottura con il Milan sembrava totale, ma ieri ha tirato fuori un paio dei suoi numeri, e nella mente di Amorim i "perché no?" sono aumentati. E occhio che, se non parte Leão, l'unico elemento negoziabile della rosa diventa Mike Maignan».

Le scarse offerte europee e la permanenza del numero 10, dunque, potrebbero obbligare il Milan a sacrificare il proprio portiere titolare qualora servisse una grande plusvalenza prima della fine del mercato, fissata al 1° settembre.

Il campo: i promossi e i bocciati del derby di Perth

Passando all'analisi prettamente tecnica del match, sul 'CorSera' è stata promossa la reazione d'orgoglio del Milan dopo gli otto cambi simultanei di Amorim, pur evidenziando le nette colpe difensive sul gol nerazzurro siglato da Federico Dimarco. Nella griglia dei singoli, il giornalista ha stilato promossi e bocciati ben definiti:
  • I promossi: brilla il giovanissimo portiere Lorenzo Torriani («merita più spazio»), accanto a un Luka Modrić già a suo agio nel nuovo sistema di gioco e a Christopher Nkunku, glaciale dal dischetto. Buono anche l'impatto nel finale del debuttante Gonçalo Ramos.
  • I bocciati: sotto la lente d'ingrandimento finiscono Samuel Chukwueze e Fikayo Tomori, ritenuti colpevoli nell'azione del vantaggio dell'Inter.

Cosa chiede Amorim al Milan sul mercato: un difensore rapido prima del Torino il 23 agosto

Il verdetto finale di Perth conferma che il lavoro per Rúben Amorim è solo all'inizio. Bisogna velocizzare i meccanismi di gioco e registrare un pressing che a tratti si è rivelato ancora troppo leggero. La priorità assoluta per la dirigenza rossonera sembra essere una: l'acquisto di un marcatore rapido da inserire nel reparto arretrato per blindare la difesa in vista dell'esordio ufficiale del 23 agosto contro il Torino.