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Patrick Vieira, oggi allenatore, ma ex centrocampista, in carriera ha giocato anche con il Milan, anche se in Serie A ha avuto una carriera decisamente migliore con l'Inter e la Juventus. Il Diavolo lo acquistò da giovanissimo e il francese ebbe il primo impatto con il calcio europeo che conta proprio con la maglia del Diavolo. Con il Milan solo 5 presenze in totale. L'ex allenatore del Genoa è stato intervistato da Cronache di Spogliatoio, parlando anche della sua esperienza con il Milan. Ecco un estratto.
"Quell’annata in rossonero mi ha aiutato a fare carriera, insegnandomi a non perdere gli anni. Lì ho imparato il segreto per restare ad alto livello per oltre quindici anni, innanzitutto guardando cosa facevano tutte le persone che avevo intorno quotidianamente. Fabio Capello e tutto il suo staff non mi hanno mai lasciato indietro: quando c’era un lavoro tattico ero dietro a Desailly ed Albertini, poi restavo in campo a fine allenamento per migliorare la mia tecnica".
Il ricordo di Patrick Vieira fa capire davvero quanto quanto sia importante anche solo allenarsi in squadre di alto valore come lo era il Milan della stagione 95-96. Nonostante le pochissime presenze ufficiali in prima squadra, quell'annata in rossonero sotto la guida di Fabio Capello si è rivelata decisiva per tutta la carriera del francese, che poi ha dominato in lungo e in largo in Europa, diventando un centrocampista totale. Ricordi di un Milan che sembra ad oggi lontanissimo e con un'organizzazione di altri tempi. In un momento storico in cui il calcio italiano fatica a creare di nuovo talento, specialmente tra i giovani, le parole di Vieira ricordano che la mentalità vincente, anche per i ragazzi, si costruisce tramite il lavoro e i dettagli di tutti i giorni.
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