Shevchenko rivela: "Rigore in finale con la Juventus? Sapevo dove calciarlo, ma non come. Avevo dato tutto"
Uno dei momenti rimasti impressi nella memoria e nei cuori dei tifosi del Milan è il rigore decisivo segnato da Andriy Shevchenko nella finale di Champions League del 2003 contro la Juventus. La rincorsa, gli sguardi all'arbitro e poi a Buffon sono entrati nella storia del calcio. Il Pallone d'Oro ucraino, ospite di Luca Toni nell'ultimo episodio di 'Fenomeni', format di Prime Sport disponibile sul canale YouTube di 'PrimeVideoSportIT', ha raccontato alcuni dettagli di quel momento che è stato uno dei più iconici della sua carriera.
Shevchenko ritorna sulla finale di Champions League contro la Juventus
"Lo avevo osservato in tutti i rigori precedenti. Dovevo aspettare che scegliesse un angolo. Ogni passo che ho fatto verso il dischetto continuavo a ripetermi 'Non cambiare la decisione, non cambiare la decisione', perché sapevo già dove calciarlo, ma non come".Andriy Shevchenko
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Shevchenko ha poi continuato: "Arrivato sul dischetto per un po’ non ho sentito il fischio dell’arbitro, per questo come si vede dalle immagini continuavo a girarmi guardando lui e Gigi alternativamente. Dopo, quando sono tornato nello spogliatoio, mi sentivo stanco, ero vuoto. Avevo dato tutto quello che avevo".
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