"Verona, gara da non sbagliare assolutamente in vista della Juventus"
—Sul rischio di sottovalutare la partita di domenica a Verona: «Non credo che succederà. Soprattutto dopo la sconfitta con l’Udinese, mi aspetto un Milan arrabbiato e concentrato al massimo. Si tratta di una gara da non sbagliare assolutamente perché poi arriverà a San Siro la Juventus».
Sui prossimi 180' contro Verona e Juventus: «L’incontro con la Juventus sarà assolutamente determinante. In caso di vittoria contro i bianconeri, l’obiettivo sarebbe praticamente raggiunto. Prima però bisogna battere il Verona».
Sul Milan che al 'Bentegodi' tornerà in campo con il 3-5-2: «Con l’Udinese, come ha sottolineato Allegri, è mancato ordine tattico. Il Milan è partito a inizio stagione con il 3-5-2 e ha cambiato sistema di gioco nel corso di qualche gara e sabato per la prima volta dall’inizio. Alternare moduli non è facile per i giocatori: il rischio è quello di non avere memorizzato i nuovi meccanismi e di regalare troppe occasioni da gol come successo con l’Udinese. Però non date le colpe solo alla difesa come reparto perché la fase di non possesso la fa la squadra nel suo complesso».
"Leao e Pulisic non hanno le caratteristiche per giocare spalle alla porta"
—Sugli attaccanti del Milan che non vanno in gol dal 1° marzo scorso: «Il 3-5-2 che ha portato il Milan così in alto in classifica è un sistema che dà solidità alla squadra e valorizza molte individualità, ma non gli attaccanti. Leao e Pulisic sono due esterni offensivi e non hanno le caratteristiche per giocare spalle alla porta: hanno bisogno di spazi per giocare l’uno contro uno, per crossare o per arrivare alla conclusione. Soprattutto Leao se non ha la possibilità di ripartire a sinistra, è penalizzato. Si è sacrificato a fare il centravanti e in alcuni incontri ha fatto bene e segnato, ma non è il suo ruolo naturale».
Su Rafael Leao che è stato fischiato nel momento della sostituzione in Milan-Udinese: «San Siro è uno stadio esigente che in passato lo ha applaudito tante volte quando ha segnato e offerto prestazioni importanti. Diciamo che nell’ultima stagione e mezzo non sempre Leao è riuscito a esprimere le sue grandi potenzialità».
Sul possibile addio di Leao al Milan a fine stagione: «Nel calcio tutto cambia velocemente e non darei giudizi definitivi. Magari i fischi di sabato per Leao saranno uno stimolo in più per dimostrare quello che vale in questo finale di stagione. A volte basta un gol per riaccendere l’amore. Per esempio se segnasse la rete decisiva per battere la Juventus ...».
Su Leao in campo a Verona o meno: «La decisione spetta ad Allegri: nessuno come lui conosce le condizioni fisiche della squadra e ha il polso della situazione. Prenderà la decisione giusta per il Milan e per arrivare all’obiettivo. E non c’entra la diplomazia: da fuori non è facile dare giudizi. Io da tifoso del Milan speravo che la squadra riuscisse a vincere lo Scudetto, ma ha lasciato per strada troppi punti in incontri alla portata. Adesso l’errore non deve essere commesso nella corsa per la qualificazione alla Champions».
Sul fallimento della stagione nel caso in cui il Milan non centrasse la qualificazione in Champions League: «Il Milan deve giocare la Champions. Per la sua storia, per il club che è e per i tifosi che ha. Io sono ottimista e non vogliono neppure pensare che dopo l’ultima giornata non saremo tra le prime quattro: siamo lassù dall’inizio e resto convinto che ce la faremo. Sono ottimista e credo in Allegri e nei suoi uomini. A Verona e contro la Juventus vedremo il vero Milan. Ne sono convinto».
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