Pianeta Milan News Milan Interviste Savićević su Baresi: "Beckenbauer? Franco era come lui. Una vergogna che non abbia vinto il Pallone d'oro"

Savićević su Baresi: "Beckenbauer? Franco era come lui. Una vergogna che non abbia vinto il Pallone d'oro"

Emiliano Guadagnoli
Il commovente ricordo di Savićević per la scomparsa di Franco Baresi: dal retroscena sul Pallone d'oro alla richiesta dei funerali in Duomo

La morte di Franco Baresi ha sconvolto il Milan, il mondo del calcio e non solo. La leggenda rossonera ci ha lasciati all'età di 66 anni.

Franco Baresi era nato a Travagliato l'8 maggio 1960 e ha passato una vita sportiva e non con la maglia rossonera:

  • nel settore giovanile del Milan dall'età di 12 anni,
  • aveva esordito a soli 17 anni,
  • ereditando la fascia a 22 anni, fino a ritirarsi nel 1997.
Una carriera lunghissima con il Diavolo con 17 trofei conquistati in 20 stagioni. 719 partite ufficiali e 33 gol all'attivo con la maglia rossonera e 81 partite con una rete con l'Italia.

Il Pallone d'oro mancato e non solo: il ricordo di Baresi dagli occhi di Savićević

Il suo ex compagno in rossonero Dejan Savićević lo ricorda così in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport:
"Ho il magone, un peso che non ti dico. Povero Franco, quanto mi dispiace. Era il mio capitano, il mio grande capitano. Mi voleva bene, ci voleva bene, perché eravamo il Milan. Ma il Milan era lui, non c’è stato e non ci sarà mai più nessuno come lui".

Chi è stato Baresi? Savićević risponde così:

"Una grande persona, un grande uomo. E un grande compagno di squadra, un giocatore meraviglioso: aveva il calcio dentro, capiva tutto, una visione di gioco incredibile. San Siro cantava: “Un capitano, c’è solo un capitano”. Bellissimo ascoltare quei cori, facevano venire la pelle d’oca, davano la carica a tutti".

L'ex giocatore risponde anche a una domanda interessante durante la sua lunga intervista: era meglio di Beckenbauer?

"Beckenbauer l’ho visto solo con la sua nazionale, ero un ragazzino, ho ricordi lontani, un campione, grande classe. Baresi era come lui. Anzi lui e Paolo Maldini sono stati i più grandi del mondo. Franco ha vinto tanto e doveva vincere ancora di più".

Savićević non ci sta e ricorda di come sia stato quasi incredibile che, nella sua leggendaria carriera, Baresi non abbia mai vinto il Pallone d'oro:

"Soprattutto quello. Ma dai: è una vergogna. Come fai a non dare il Pallone d’oro a Baresi? Ma la colpa è vostra… Di voi giornalisti. Non l’avete votato. Vincevano solo gli olandesi. Rijkaard arrivava sempre prima di lui, primi posti. Adesso, con tutto il rispetto per Rijkaard, stiamo parlando di un centrocampista, buoni passaggi, buon calcio. Ma Baresi era un’altra cosa: lui era un fenomeno. Guarda, non parlarmi del Pallone d’oro che m’inc... E Cannavaro. Eh? E non Franco Baresi, uno dei più grandi difensori della storia del calcio. Non dico che è una vergogna, ma non erano come Baresi. Ma lui aveva anche un grande pregio: non se la prendeva. Diceva: va bene, dai, lasciamo perdere, pensiamo positivo. Era un leader, ci passava sopra".

Savićević ricorda anche l'uomo Baresi e non solo il giocatore:

"Lui aiutava tutti. Io l’ho sempre sentito vicino, non parlava molto, ma c’era sempre. Nei primi tempi ero in crisi, non giocavo, stavo male. Franco mi abbracciava e consolava: “Dai Dejan, porta pazienza, siamo in tanti, tutti bravi”. Io volevo andar via e lui mi diceva: “Ma dove vuoi andare? Qui siamo al Milan, dove vai a star meglio?”. E mi diceva: “Non arrabbiarti, non mollare”. Lui non mollava mai. Ti regalava sempre un po’ della sua felicità".

L'ex giocatore rossonero fa sapere che ci sarà per l'ultimo saluto al suo capitano:

"Certo. Farò di tutto, era il mio capitano e un mio amico. Ma perché i funerali non li fanno in Duomo? Lui è Franco Baresi e merita il Duomo, come gli artisti e i politici. Martedì un quarto d’ora prima sarò davanti alla chiesa".