Pianeta Milan News Milan Interviste Sabatini: "Cardinale sta trattando il Milan come il wrestling. Adesso rischia"

Sabatini: "Cardinale sta trattando il Milan come il wrestling. Adesso rischia"

Emiliano Guadagnoli
Duro attacco del giornalista Sandro Sabatini a Gerry Cardinale: "Il Milan sta smarrendo la sua identità per il brand". Tutti i rischi della scelta di Amorim

La rivoluzione del Milan voluta da Gerry Cardinale è ormai arrivata ai passi finali: in panchina è in arrivo Ruben Amorim (qui tutte le notizie), allenatore portoghese che deve rilanciarsi dopo un'esperienza difficile con il Manchester United. Il progetto (a meno di clamorosi colpi di scena) sarà gestito dal dirigente Markus Krösche, anche se il Milan deve ancora trovare l'accordo con l'Eintracht Francoforte per liberarlo.

Siamo alla metà di giugno e i rossoneri devono muoversi per programmare la prossima stagione, anche se ci sono dei dubbi proprio per la gestione di Cardinale nella ricerca dei profili da aggiungere al Milan. Ecco il parere del giornalista Sandro Sabatini dal sito Calciomercato.com.

L'attacco di Sabatini a Cardinale e RedBird

"Un club glorioso che ha smarrito la propria identità per inseguire i riflettori di un palcoscenico globale. Cardinale e la proprietà RedBird stanno trattando il club come se fosse un circuito di wrestling: un contenitore di puro intrattenimento commerciale dove la narrazione e il brand contano più dei tre punti la domenica. Se un tempo il Milan dominava, adesso rischia di diventare il "terzo o quarto club della Lombardia", surclassato non solo dai rivali storici dell'Inter, ma persino dal modello impeccabile dell'Atalanta o dalle nuove ambizioni rampanti del Como".

Il rischio economico e il confronto con l'Inter

Quella di Sabatini è una chiara provocazione, ma anche un monito per il Milan: i rossoneri non possono permettersi di partire con un nuovo progetto senza pensare anche ai risultati sportivi. Il Diavolo, che ha mancato la qualificazione in Champions League per due stagioni consecutive, dovrà puntare quantomeno al quarto posto anche per questioni economiche e di crescita: i premi UEFA sono fondamentali anche per mettere a segno colpi importanti sul mercato. Altrimenti il rischio di finire dietro il Como in modo costante diventa molto alto.

L'Inter è già avanti al Milan, anche a livello di programmazione: non ha cambiato nulla in dirigenza e in panchina e sta già cercando i colpi per migliorare la rosa di Chivu.

La missione di Krösche e Amorim tra mercato ed Europa League

Il compito di Markus Krösche e Ruben Amorim non sarà per nulla semplice: il Milan dovrà spendere in modo equilibrato sul mercato, alla ricerca sia di profili giovani da valorizzare, sia di calciatori già pronti per il campionato di Serie A, visto che comunque il Diavolo deve pensare anche ai risultati, lo impone la storia gloriosa del club. Occhio poi all'Europa League: un trofeo che il Milan non può e non deve sottovalutare visto che è una competizione che i rossoneri possono puntare a vincere.