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Caso Vlahovic, Ravezzani: “Una volta i giocatori facevano la fila per vestire le maglie di Milan e Juventus”

Redazione PM
Fabio Ravezzani senza filtri sul mancato rinnovo di Dusan Vlahovic: le sue parole sul blasone perduto di Milan e Juventus

Dusan Vlahovic e la Juventus non hanno raggiunto l'accordo per il rinnovo di contratto. L'attaccante serbo andrà in scadenza il prossimo 30 giugno e sarà libero di accordarsi con un nuovo club a parametro zero. Tra le possibili squadre pronte ad accogliere l'ex Fiorentina, però, non figura più il Milan. Il club rossonero, infatti, si trova senza una dirigenza attiva e non può trattare direttamente con l'entourage del giocatore, che al momento sembra destinato a una soluzione all'estero. Il Bayern Monaco sta spingendo per ingaggiarlo come vice-Kane, ma prima bisogna risolvere il nodo legato all'ingaggio: a Torino Vlahovic guadagna 12 milioni di euro netti a stagione e non sarà facile garantire uno stipendio simile, nemmeno per i bavaresi.

Milan, il commento di Ravezzani su Vlahovic

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In merito al mancato rinnovo di Vlahovic, si è espresso anche Fabio Ravezzani. Il direttore di 'Telelombardia' ha usato parole forti per descrivere la situazione, sottolineando come Milan e Juventus abbiano ormai perso il proprio fascino. Di seguito, un estratto del suo intervento ai microfoni di 'TMW Radio'.

"Vlahovic non rinnova? Una brutta figura. Non è ammissibile che se ne vada in questo modo dalla Juventus. Ha saltato 52 partite su 162, praticamente una gara ogni tre, segnando comunque 64 gol. Sotto il profilo umano e professionale il comportamento è pessimo. Anche Comolli fa una brutta figura: si accorge solo ora della situazione contrattuale? Per Spalletti si preannuncia un inizio in salita. Un tempo i calciatori facevano la fila per vestire le maglie di Juve e Milan, mentre oggi assistiamo a una grande fuga. Questa è la vera notizia. Una volta queste due società avevano un enorme fascino, ma oggi non è più così. Se non si costruiscono fondamenta solide a livello societario, il risultato è questo”.

Milan e Juve stanno perdendo il proprio fascino?

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Le parole di Ravezzani accendono un dibattito su quel blasone che un tempo contraddistingueva Milan e Juventus e che oggi sembra solo un ricordo lontano. I rifiuti di Andoni Iraola e Xavi ne sono l'esempio lampante, così come quello di Kerim Alajbegovic, talento in rampa di lancio che ha "snobbato" il Diavolo in una recente intervista. Il nome non basta più: occorrono manovre di riposizionamento per riportare il Milan dove conta e renderlo di nuovo il sogno di ogni ragazzo che inizia a giocare a calcio.