«Non sono d’accordo: non penso che serva un allenatore straniero. L’Italia ha allenatori con il carisma, la qualità, l’esperienza… Non puoi avere Carletto (Ancelotti, ndr), ma puoi avere Max (Allegri, ndr), Antonio (Conte, Ndr) e ce ne sarebbero sicuramente anche altri… Però ci sono delle cose che si devono ripensare. Vedo per esempio un Paese come il Portogallo con 10 milioni di abitanti: le competizioni per i giovani, le condizioni di lavoro… ci sono differenze incredibili. Poi si vede la qualità dei giocatori Portoghesi che escono ogni settimana con il ct in difficoltà nel scegliere quali giocatori escludere».
Alla fine della chiacchierata, l'allenatore portoghese si è voluto spostare su un tema importantissimo: chi so o le figure giuste da cui ripartire?
«L’Italia deve pensare molto alla base. Penso che Malagò sia un nome forte: porterebbe tanta esperienza e mi piacerebbe tanto vederlo nel ruolo di presidente della Figc. Lui capirebbe sicuramente la necessità di cambiare la struttura di base. L’Italia è fortissima in tanti sport olimpici. Io andrei con la combo M&M: Malagò e Max».
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