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Milan, Pulisic: “Un giocatore non si misura solo in base a gol e assist. Pochettino? Ecco cosa penso di lui”

Redazione PM
Il rapporto con le critiche, l'orgoglio di rappresentare gli USA al Mondiale e qualche aneddoto su Pochettino: l'intervista all'attaccante del Milan Christian Pulisic

La stagione di Christian Pulisic può essere divisa in due parti: un girone di andata entusiasmante, con 8 gol e 2 assit e un girone di ritorno da incubo, con zero reti realizzate con la maglia del Milan nel 2026. Un calo di rendimento che ha fatto rumore anche in patria americana. L'attaccante statunitense, infatti, ha perso la fascia da capitano della Nazionale in favore del compagno Tim Ream. Nella prima amichevole di preparazione alla Coppa del Mondo contro il Senegal, tuttavia, Pulisic ha segnato un gol e servito a un assist, mandando un messaggio chiaro al Paese: Capitan America è pronto per i Mondiali.

Il rapporto di Pulisic con Pochettino

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Il CT degli USA è Mauricio Pochettino, tecnico argentino che è finito sul taccuino del Milan, alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l'esonero di Massimiliano Allegri. In questo momento, il nome in pole resta quello di Oliver Glasner, ma l'ipotesi Pochettino resta sullo sfondo e rappresenta una pista alternativa per il club rossonero. In questo senso, il rapporto con l'attaccante statunitense potrebbe fare la differenza.

Milan, l'intervista a Christian Pulisic

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In una recente intervista concessa ai microfoni di 'Man in Blazers', Pulisic ha elogiato Pochettino, mettendo in evidenza la sua energia e i suoi principi tattici. L'attaccante del Milan ha parlato anche del suo rapporto con le critiche e del Mondiale casalingo che prenderà il via il prossimo 11 giugno. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni.

"Non so come rispondere alle domande sulle critiche per i gol. Cerco di affrontare tutto a testa alta. I momenti difficili fanno parte della carriera. Li ho già vissuti in passato ed è complicato parlarne continuamente con le persone. Ovviamente vorrei segnare in ogni partita, ma il mondo non funziona così. Per quanto riguarda la preparazione mentale, mi piace visualizzare i movimenti e le giocate che farò, non necessariamente gol specifici. Non sono uno che pensa troppo, preferisco basarmi sull'istinto. Ci sono cose che trovo molto più facili da vivere nel momento, senza rimuginare".


Le prestazioni oltre i gol

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"Il rendimento non si misura solo con le statistiche di gol e assist. Contano le giocate complessive. Penso ai dati sulla corsa, al ripiegamento difensivo, ai movimenti per liberare spazi per i compagni e ai passaggi semplici per far girare il gioco. Ci sono tantissimi modi per influenzare una partita. Capisco perfettamente che la gente giudichi gli attaccanti solo per i gol, ma il calcio è fatto anche di altro".

Il rapporto con Pochettino

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"Mauricio Pochettino porta una quantità pazzesca di energia. Ha trasmesso alla squadra anche un pizzico di cattiveria positiva. Ora pressiamo, lottiamo e facciamo quelle piccole cose sporche che servono per vincere le partite. Non basta essere gentili e proporre un bel calcio tattico, serve equilibrio. Mettiamo pressione agli avversari nella loro metà campo e siamo fastidiosi. Se dovessi descrivere il mister con un'altra parola, direi bellezza".

Verso il Mondiale 2026

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"Vogliamo sfruttare ogni allenamento per acquisire slancio e chimica di squadra prima del vero torneo. Contro alcune big europee non abbiamo ottenuto i risultati sperati, ma la buona prestazione contro il Senegal ci dà fiducia. Dobbiamo credere di poter battere chiunque. Se scendiamo in campo con questa mentalità, possiamo farcela. Gestisco la pressione della Coppa del Mondo tenendo la mente occupata e godendomi l'esperienza. Se ti isoli a pensare solo ai problemi, l'ansia arriva a ondate. La tensione non scompare mai, ma con l'esperienza si impara a gestirla".

Gli obiettivi e il messaggio ai tifosi

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"Successo al Mondiale significherà finire il torneo senza alcun rimpianto. Vogliamo vedere un gruppo di ragazzi che dà tutto, capace di infiammare il Paese e ispirare i bambini della nazione. Non fisso un traguardo esatto, ma l'obiettivo è superare i gironi e andare più avanti possibile per rendere tutti orgogliosi. Ai tifosi prometto una squadra piena di entusiasmo ed energia. Vedranno un calcio emozionante: presseremo, daremo fastidio agli avversari e lotteremo su ogni pallone. Al momento del debutto mi dirò solo di guardarmi intorno e godermi l'atmosfera. Nel precedente Mondiale ero troppo teso e preoccupato per la prestazione. Questa volta voglio assorbire tutto, è un onore incredibile".