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Milan, Pellegatti: “Serve una figura unica in questo momento. Spero che scelga Rangnick”

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Carlo Pellegatti, giornalista rossonero, ha voluto spendere alcune parole su Ralf Rangnick e del suo possibile approdo al Milan...

Il futuro del Milan è ancora avvolto da una fitta nebbia di incertezze. A fare il punto della situazione è stato il giornalista sportivo e noto tifoso rossonero Carlo Pellegatti. Attraverso il proprio canale YouTube, il giornalista ha voluto analizzare gli ultimi giorni a Casa Milan, tracciando una vera e propria rotta che, secondo lui, la società dovrebbe seguire. Ovviamente uno dei temi più discussi è stato il possibile approdo di Rangnick.

Milan, senti Pellegatti: "Servono pochissime figure in rossonero"

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Secondo Pellegatti, al Milan servirebbe una figura unica, che gestisca più facce senza troppi quadri dirigenziali e sovrapposizioni, in modo da evitare anche possibili divergenze:

"Serve la figura unica in questo momento, una figura che tolga ogni dubbio sull'unità d'intenti. Pochissime figure: la proprietà, Cardinale, quella è inutile è là e dobbiamo tenerla, Massimo Calvelli, uomo dalle decisioni forti ci auguriamo, non lo conosco, spero dalla personalità forte, dobbiamo augurarci che sia così perché non sarà facile non solo scegliere le figure ma difenderle.

Il fulcro del discorso, però, è legato a Ralf Rangnick. Il Manager tedesco, secondo Pellegatti, sarebbe l'uomo giusto per i rossoneri. Il tedesco, infatti, arriverebbe nelle vesti di direttore dell'area tecnica: a lui le scelte legate ad allenatore e direttore sportivo, oltre che alla gestione (in parte) del settore giovanile rossonero:


"Quindi io mi auguro che scelga Rangnick, Rangnick si porterà con sè l'allenatore. Io non sono così convinto che Rangnick voglia un direttore sportivo, certo gente brava negli scout, nel settore che porta all'acquisizione di giocatori, ma alla fine farà tutto lui, vuole fare tutto lui salvo che l'allenatore". 

Un vero e propio cambio repentino. Cardinale, infatti, opterebbe per un modello di  manager all'inglese. Una sorta di 'scommessa' che affiderebbe le chiavi della ricostruzione ad un unico uomo: Rangnick. La scelta, ovviamente, ora come ora spetta solamente a Gerry Cardinale.