Pianeta Milan News Milan Interviste Di Stefano: "Cardinale? Oggi è la faccia del Milan. E' il vero anno zero"

Di Stefano: "Cardinale? Oggi è la faccia del Milan. E' il vero anno zero"

Alessia Scataglini
Il giornalista di Sky Sport Peppe Di Stefano ha voluto esprimere alcune considerazioni sul raduno del Milan di Cardinale e Amorim

Il raduno di Milanello ha ufficialmente dato il via alla nuova stagione del Milan, ma l'atmosfera che si respira all'interno del club è molto diversa rispetto al passato. Non si tratta solamente di preparazione atletica, ma di una vera e propria rifondazione. Ai microfoni di radio rossonera, il noto giornalista di Sky Sport, Peppe Di Stefano, ha voluto fare il punto su questi primi giorni di lavoro ,tracciando un bilancio tra ciò che si vede in campo e quello che sta accadendo fuori.

Milan, Di Stefano: "Raduno totalmente diverso rispetto al passato"

Il primo dato evidente riguarda la rosa a disposizione di Amorim. Secondo Di Stefano il gruppo che sta lavorando a Milanello in queste ore è solo una base di partenza bel lontana dalla quadra definitiva:
"Questo raduno è stato totalmente diverso rispetto agli altri perché è un Milan che sarà un lontano parente da quello che vedremo tra 40/45 giorni. Per me il focus era più fuori che dentro il campo. È vero che c'erano Amorim, Gila e il nuovo Milan, però dei giocatori presenti in questi giorni credo che in pochi faranno parte dell'ipotetico 11 titolare. Bartesaghi, Gabbia, Pavlovic Gila. A centrocampo non so chi vedremo tra quelli presenti in questi giorni. In attacco forse Nkunku può essere un giocatore perfetto per questo tipo di calcio”

Dei giocatori presenti in questi giorni, infatti, pochissimi faranno parte dell'undici titolare ideale. Di Stefano ha voluto analizzare reparto per reparto:

  • Difesa: Spazio a Bartesaghi, Gabbia, Pavlovic e Gila
  • Centrocampo: ancora molta incertezza su chi sarà il titolare
  • Attacco:Molta curiosità per Ramos e possibile ruolo plus per Nkunku.

La vera notizia di questo inizio stagione, però, secondo il giornalista non riguarda le dinamiche di campo ma bensì la dirigenza. Questo viene definito come il vero anno zero della gestione di Redbird, caratterizzato da una presenza molto più marcata di Cardinale:

"Per me le notizie sono più fuori dal campo, è un anno 0 per il Milan ed è il primo anno di Cardinale. Con enorme franchezza vi dico che 30 giorni fa ero abbastanza preoccupato dell'immobilismo del Milan e dall'attesa dirigenziale. Poi, devo essere onesto, ho visto un'altra cosa. Ho visto un Cardinale molto presente e, nel bene o nel male, chi si prende le responsabilità ha sempre ragione. Lui oggi è la faccia del Milan e sarà il responsabile di questo nuovo percorso."

A dare forza al nuovo corso sono stati gli investimenti sul mercato. La dirigenza rossonera infatti ha rotto gli indugi portando a Milano dei profili di assoluto valore, mandando un messaggio forte e chiaro a tutta la concorrenza, sia in Italia che all'estero. L'acquisto di Ramos e l'innesto di Gila non sono solo rinforzi, ma veri e propri manifesti di ambizione:

Ha comprato due buoni giocatori e secondo me sono stati molto importanti per quella che è il valore che hanno dato fuori da Milanello, cosa importante. Oggi, a livello europeo sanno che hai preso Gonçalo Ramos e Gila senza badare alle cifre perché li volevi"