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Milan, Modric: “Mi sento bene, col Cagliari rientro. Futuro? Sono molto contento a Milano”

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Luka Modric, centrocampista del Milan, è stato intervistato dai microfoni di Sportmediaset: dal rientro fino al suo futuro in rossonero...

Dopo un lungo periodo di assenza dovuto all'infortunio rimediato contro la Juventus, Luka Modric è pronto a scendere in campo. Dopo l'operazione subita allo zigomo, il centrocampista croato scenderà in campo domenica contro il Cagliari per l'ultima partita stagionale, importante per la qualificazione in Champions League. Intervistato in esclusiva da Claudio Raimondi, giornalista di Sportmediaset, il croato ha voluto parlare di diversi temi: dal ritorno in campo fino al futuro, con un occhio orientato anche verso il Mondiale 2026.

Milan, Modric sul suo futuro e non solo...

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 "Mi sento bene e sto migliorando fisicamente, sono tornato ad allenarmi con la squadra, mi sto già abituando alla maschera. Sono pronto a tornare. Ho molta voglia di tornare a giocare, fuori si soffre perché non puoi aiutare i compagni come è successo col Genoa per esempio. Ovviamente deciderà Allegri ma sono a disposizione".

Sul rientro in campo e l'utilizzo di una mascherina protettiva: persona normale o 'supereroe?': "No, mi sento una persona normale. La porto per proteggermi viste le raccomandazioni dei medici, non mi sento un supereroe!.L'età?Sono tanti fattori come dormire bene, allenarmi bene, stare attento a tutto ma la cosa più importante è la mia passione e l'amore per il calcio".

Inevitabilmente, durante la lunga chiacchierata, il croato ha voluto parlare anche di quello che sarà il suo futuro, con il contratto in scadenza a fine stagione:


 "Quello che posso dire è che sono molto contento a Milano ma la cosa più importante ora è la partita contro il Cagliari di domenica e la qualificazione Champions. Per il resto vedremo, ho buoni rapporti con la società, con la dirigenza, con l'allenatore. Quando ho scelto il Milan era per dare una mano e tentare di vincere, quest'anno non è successo ma è chiaro che mi piacerebbe vincere un trofeo col Milan. Ribadisco: ora però penso solo alla partita di domenica. Milano? Città spettacolare, mi piace tanto, c'è tutto. Cucina spettacolare, la pasta è il mio piatto preferito, poi è vicino alla montagna, al mare e al lago".

Possibile collaboratore di Allegri?

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"Ho un bel rapporto con lui ma non abbiamo parlato di questa cosa. Mi piace ancora giocare a calcio, quando mi ritirerò ci penserò. Quando mi ritirerò? Non lo so, vediamo dopo domenica... Allegri è un grande allenatore, ha ottenuto grandi risultati con Milan e Juve, è tornato in rossonero e sta facendo un lavoro eccezionale. Prepara bene le partite, ha personalità, sono contento di lavorare con lui".

Punto di riferimento per i giovani:"Una cosa che mi rende orgoglioso, cerco di aiutare sempre tutti. Credo che i giovani lo vedano e lo apprezzino". 

Sul calcio italiano:  "Un'impressione molto positiva, il calcio italiano è competitivo e meglio di quel che pensano all'estero. Campionato complicato, non sono rimasto sorpreso perché ho seguito il calcio italiano sin da piccolo. La Serie A è una delle migliori leghe al mondo, negli ultimi dieci anni Juve e Inter hanno fatto finali di Champions, il Milan è arrivato in semifinale".

Sul mondiale:  "La Croazia deve difendere i suoi colori come sempre, dando tutto, rendendo i tifosi orgogliosi di noi. Siamo in un girone difficile ma il primo obiettivo sarà passare alla fase finale, siamo competitivi anche se non so dove possiamo arrivare. In passato siamo arrivati secondi e terzo, so che la gente ha tante attese verso di noi e posso dire che daremo tutto".