PIANETAMILAN news milan interviste Ex bandito, Manca: “Vallanzasca milanista vero. Voleva rapire Van Basten, ma evitò per non favorire l’Inter”
INTERVISTE

Ex bandito, Manca: “Vallanzasca milanista vero. Voleva rapire Van Basten, ma evitò per non favorire l’Inter”

Redazione PM
Le clamorose rivelazioni di Giampaolo Manca su Renato Vallanzasca e il tentato sequestro di Marco Van Basten: i retroscena sulla fede per il Milan e la latitanza

Giampaolo Manca, ex membro della Mala del Brenta noto come il "Doge", ha rilasciato una lunga intervista al 'Corriere della Sera'. Il settantaduenne, dopo aver trascorso metà della sua vita in carcere, è tornato a Milano da uomo libero per presentare il docufilm sulla sua redenzione, diretto dalla compagna Gianna Isabella Magliocco. Tra i vari aneddoti legati alla sua passata latitanza milanese, Manca ha svelato dettagli inediti sul rapporto con il suo ex compagno di cella e temuto bandito Renato Vallanzasca, uniti dalla comune passione per il Milan.

00:47 min

Il piano di Vallanzasca per rapire Van Basten

—  

I racconti di Manca mettono in luce retroscena inediti legati al mondo del calcio degli scorsi decenni, confermando che durante la latitanza a Milano le domeniche allo stadio erano una costante. Tra le rivelazioni spicca il clamoroso progetto di un sequestro di persona ai danni di una leggenda del Milan: Marco Van Basten. Un piano ideato proprio da Vallanzasca, ma mai portato a compimento per motivi di rivalità cittadina. Di seguito, vengono riportate le parole pronunciate dall'ex bandito.

Le parole di Manca

—  

Il legame con Vallanzasca: "Ci volevamo bene. Lui era milanista proprio come me".

Il piano per rapire Van Basten: "Mi raccontò di aver pianificato il rapimento di Marco Van Basten per chiedere un riscatto. Spiegò che lo avevano pedinato per diversi mesi. Alla fine decise di rinunciare al piano. Non voleva fare un favore all’Inter".

Sull'episodio di San Siro durante Milan-Cagliari: "Ero giovane e già ricercato dalla Polizia. Per questo motivo mi rifugiai da alcuni amici a Milano. Una domenica, però, non riuscii a resistere e andai di nascosto a San Siro per vedere Milan-Cagliari. La partita terminò 2-2 con una doppietta di Gigi Riva. La sera stessa ricevetti la chiamata di mio fratello gemello Fabio. Mi avvisò che mi avevano visto in televisione allo stadio. Da quel momento compresi che non potevo più muovermi liberamente. Ormai tutti sapevano che mi nascondevo a Milano".