"Come se ne esce? Bisogna lavorare meglio a livello societario. E avere una figura presente, con voce in capitolo, esattamente come era un tempo. Sarà irraggiungibile perché i Berlusconi, Galliani e Braida non li trovi facilmente e ora parti quantomeno già da un problema: quello che non puoi avere le prime scelte. Una volta i giocatori volevano venire solo al Milan, ora non è così».
Spazio, però, anche alla ricostruzione della rosa rossonera., con Eranio che ha voluto consigliare alcuni nomi da cui ripartire. Riflettori puntanti anche sul ruolo dell'allenatore:
«Se vuoi vincere devi programmare, magari credendo anche di più nei giovani italiani. Terrei Modric, Rabiot, Pavlovic, l’unico forse migliorato in questo campionato, Bartesaghi, Pulisic e Maignan. Come allenatore avrei puntato su De Zerbi o Maresca, che però si sono già accasati altrove. Il Milan non è una corazzata, ma era più forte di altri rivali, disputava solo una competizione di fatto, e aveva la possibilità di andare in Champions. Non do tutte le colpe ad Allegri, ma quando non raggiungi i risultati, la prima testa che salta è quella dell’allenatore».
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