Pianeta Milan News Milan Interviste Milan, la carica di Jashari: "Amorim ha portato una nuova energia. Segnare a Torino? Sarebbe fantastico"

Milan, la carica di Jashari: "Amorim ha portato una nuova energia. Segnare a Torino? Sarebbe fantastico"

Alessia Scataglini
Intervenuto ai microfoni di Sportmediaset, il centrocampista del Milan Ardon Jashari si è voluto raccontare in una lunga intervista

Alla vigilia del primo vero big match della stagione contro la Juventus, il centrocampista del Milan a Ardon Jashari si è voluto raccontare in un'intervista esclusiva rilasciata microfoni di SportMediaset. Tra il nuovo corso, l' ambizione personale il legame con l'ambiente rossonero, lo svizzero ha tracciato la rotta per la sfida di Torino.

Milan, Jashari: "Con Amorim c'è qualcosa di nuovo"

L'arrivo di Amorim ha un po' stravolto tutto: dalle idee di gioco al tipo di allenamento gatto a Milanello. Jashari ha voluto descrivere questa nuova idea di calcio, dicendo anche cosa chiede il tecnico lusitano come lavoro sul campo:
"È un nuovo allenatore e fin dal primo giorno in cui sono rientrato dalle vacanze con la squadra, ha portato una nuova energia. A tutta la rosa, ma penso anche a tutto l'ambiente e a tutte le persone che lavorano qui. Possiamo percepirlo come giocatori, sentiamo che è qualcosa di nuovo, di diverso e che va nella giusta direzione. Cosa ci chiede? Non solo per me, penso per ogni giocatore nella posizione in cui ci vede: la sua idea di come vuole giocare è molto chiara. Dobbiamo capire come vuole giocare a calcio e nel frattempo, naturalmente nella mia posizione, devo capire esattamente cosa fare in ogni situazione: quando abbiamo palla, quando non ce l'abbiamo, dove devo stare, quando devo inserirmi e tutte queste cose. Ma è tutto molto chiaro e penso che con le partite e gli allenamenti sarà sempre più evidente cosa dobbiamo fare in campo” Giocare in Italia, se si proviene da un altro paese e campionato, è sempre difficile, e Jashari lo sa benissimo, ma questa può essere la stagione della svolta: “Sì, lo spero. Lo spero perché la scorsa stagione, come tutti sappiamo, non ho avuto davvero l'opportunità di mettermi in mostra. Il mio obiettivo è diventare la versione migliore di me stesso, la mia versione migliore in campo per la squadra. Per questo, quando avrò l'occasione di giocare e trovare ritmo, potrò arrivare a quel livello. È sicuramente l'obiettivo di questa stagione e farò di tutto per dare il massimo e aiutare la squadra con le mie qualità”.

Domani sera ci sarà Juventus-Milan, un classico del calcio italiano, ma anche un big match in cui si capiranno le potenzialità del nuovo Milan di Amorim:

“Sì, certamente. Ho percepito anche la scorsa stagione quanto queste partite siano importanti. Ovviamente anche le altre lo sono, ogni gara va vinta, ma in questo tipo di sfide senti i tifosi, la storia che c'è dietro... sono diverse. Sarà fondamentale prepararci al meglio per un grande match. Serve per mostrare a che punto siamo con il nostro stile di gioco”.

I retroscena di mercato (e non), però, ci sono sempre. Tempo fa si parlava addirittura di un forte interessamento della Vecchia Signora, cosa poi 'confermata' dal calciatore, ma non è stato l'unico aspetto toccato: dal campo al panel, fino al sogno di giocare a San Siro...

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“Interesse della Juventus? A essere sincero, in quel periodo ero in vacanza, prima ai Mondiali e poi dopo. Quando è stata chiara la situazione sul nuovo allenatore ci ho parlato. Il mio unico desiderio e obiettivo è raggiungere il mio livello più alto in questo club. Farò di tutto per questo, al resto non ci ho pensato. Se sono più bravo a padel? No, no, ovviamente a calcio! Però il padel è qualcosa che a noi calciatori piace giocare nel tempo libero. È un bel modo per muoversi senza affaticarsi troppo. Quando c'è un po' di tempo libero mi piace giocarci con gli altri. Se abbiamo palato con i nuovi? Non ho dovuto parlare molto con loro perché sono giocatori già abituati a certi contesti. Per esempio Gonçalo è abituato a giocare in grandi club. Li ho accolti come sono stato accolto io quando sono arrivato: per me è importante farli sentire in famiglia. Ciò che conta è che tutti si sentano a proprio agio per remare insieme verso lo stesso obiettivo. Un sogno essere al Milan? Sì, assolutamente. L'ho detto anche quando sono arrivato: indossare la maglia del Milan è un sogno per tantissime persone e giovani, e io lo sto vivendo. Ma sono un ragazzo con tante ambizioni, non mi accontento solo di far parte del club: voglio dimostrare quanto valgo per la squadra e per i tifosi”.

Fuori dal rettangolo verde di gioco, però, il panel non è l'unica passione del giovane: il calciatore è molto interessato anche al mondo della moda, proprio come il suo ex compagno Rafael Leao, ma una domanda sorge spontanea: chi è il più fashion in squadra?

“Buona domanda! Negli allenamenti è difficile giudicare perché cerchiamo tutti la comodità. Però ogni tanto vedo che Luka (Modric, ndr) ha esperienza nel vestirsi e anche Pavlovic ogni tanto sfoggia bei vestiti. Diciamo che quando c'è un evento ufficiale ci vestiamo tutti bene!”.

In chiusura, il centrocampista svizzero si è fermato su un aspetto molto importante: non aver ancora mai segnato con il Milan. Che la situazione possa sbloccarsi direttamente a Torino?

“Sarebbe fantastico! Ho avuto un'opportunità la scorsa settimana ma il timing non era quello giusto. Non vedo l'ora di segnare il mio primo gol e sarebbe bellissimo se succedesse in una partita così importante”.
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