Milan, Gabbia: "Ecco il nostro obiettivo. Modrić, Gila, Leão e Amorim: vi dico che ..."
Il Milan è al lavoro in Australia, per la precisione a Perth, dove Ruben Amorim sta preparando la squadra per la stagione 2026-27: un anno che dev'essere di riscatto dopo quanto è accaduto sul finale della scorsa stagione. Il Diavolo ha buttato via una qualificazione in Champions League che sembrava già fatta con una striscia di risultati negativi, conditi con la sconfitta interna contro il Cagliari nell'ultima giornata di campionato: zero punti e chiusura al quinto posto in campionato.
"Quello è un ricordo negativo che ci ha fatto trascorrere un’estate ricca di delusione. Avevamo affrontato lo scorso anno con uno spirito positivo, cercando sempre di fare il massimo, ma all’ultima giornata non abbiamo centrato il risultato che volevamo".
Milan Matteo Gabbia 29-07-2026
Parla così il difensore del Milan Matteo Gabbia nella sua intervista a La Gazzetta dello Sport. Il centrale rossonero aggiunge:
"Adesso bisogna essere bravi a capire che quello è il passato e non si può più cambiare. Il calcio ci offre l’opportunità di iniziare un nuovo campionato, con nuove ambizioni e nuovi obiettivi. Perciò guardiamo al futuro con voglia e con il desiderio di lasciarsi alle spalle ciò che è stato".
Il nuovo Milan di Ruben Amorim: tattica e aggressività
Matteo Gabbia parla anche di un cambio con l'arrivo di Ruben Amorim, tecnico molto più offensivo rispetto a Massimiliano Allegri che gioca un calcio più aggressivo, fatto di pressing e ritmo. Ci sono ovviamente degli aggiustamenti da fare anche per i difensori:"Alcuni cambiamenti ci sono e alcune richieste sono diverse rispetto a quelle che eravamo stati abituati anche nelle ultime stagioni, non solo nella scorsa. Alla fine però dobbiamo cercare di vincere le partite perché siamo in un club che ha l’ambizione di fare sempre il massimo. A inizio campionato dovremo essere pronti e partire forte".
Il difensore del Milan sottolinea come la richiesta di recuperare subito il pallone sia qualcosa che va allenato e provato in settimana ed è un lavoro che va fatto da tutta la squadra. Obiettivo seconda stella per il Milan? Gabbia ne parla così:
"Penso di conoscere l’ambiente in cui sono e la società che rappresento. Chiunque indossi questa maglia ha l’obbligo di fare il massimo ovvero affrontare ogni partita per cercare di vincerla. Non si potrà sempre conquistare i tre punti, ma il nostro obiettivo deve essere quello di ottenere il meglio e toglierci belle soddisfazioni".
Il difensore rossonero ha parlato anche della vicinanza alla squadra di Gerry Cardinale:
"Sicuramente è un qualcosa di importante. Cardinale è una persona molto ambiziosa e pretende anche da noi il massimo perché rispetto alle ultime stagioni vuole cambiare marcia".
Come detto, il Milan non è riuscito a qualificarsi in Champions League, ma giocherà in Europa League di giovedì sera. Può essere un ostacolo per il campionato giocare così tardi al centro della settimana. Ecco cosa ne pensa Gabbia:
"L’Europa League non è assolutamente un ostacolo, ma un obiettivo. Avere una competizione in più, alla quale puntare, è positivo. Al Milan non si può scegliere, ma bisogna arrivare a maggio nelle condizioni di provare a vincere. E l’unico modo è vincere, fin dall’esordio in campionato del 23 agosto a Torino".
I singoli: il punto su Mario Gila, Leão e Modrić
- Sull'arrivo di Mario Gila: "Un ottimo ragazzo e una bella sorpresa perché si è presentato a Milanello molto bene: porta felicità e positività all’interno del gruppo. In più è un bel calciatore che abbiamo sfidato tante volte in Serie A e del quale tutti conoscono il valore. Siamo contenti di averlo con noi".
- A Perth è in arrivo Leão. Si augura che possa rimanere? "Voglio molto bene a Rafa perché abbiamo condiviso un percorso lungo tanti anni nei quali ci sono state gioie e anche dispiaceri. Penso che abbia dato tantissimo a questa squadra e tutti qui gli vogliono bene. Poi ognuno è giusto che prenda le sue decisioni: le persone che rimangono al Milan devono farlo dando la priorità alla società e alla squadra. Sono sicuro che Rafa, finché sarà qui, farà il meglio per questo gruppo".
- E infine un pensiero su Modrić: "Luka è un giocatore e una persona speciale. Siamo tutti contenti che sia rimasto. Sono sicuro che ci aiuterà a disputare una bella stagione. È un professionista incredibile e ha qualcosa di magico, difficile da spiegare. A me ha dato insegnamenti che vanno anche oltre il calcio: a quarant’anni è ancora curioso di imparare e di migliorare. Non l’ho mai sentito dire a un tecnico: “No, non sono d’accordo, preferisco fare così”. Non si pone mai sopra gli altri e questa penso che sia una lezione incredibile: se non lo fa lui... Alza il livello all’interno della squadra e ci aiuterà parecchio".
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