Milan, Buffon contro Cassano: "Allegri miglior allenatore possibile per i rossoneri. Ha riportato l'ordine"
Il nuovo Milan targato Max Allegri è tornato a vincere: domenica sera con la Roma è finita 1-0 per i rossoneri. Nei giorni successivi, molti meriti sono stati attribuiti al tecnico toscano, capace di ridare identità e spirito di sacrificio a un gruppo in difficoltà dopo le ultime complicate stagioni. A proposito del tecnico livornese, ai microfoni di 'Viva el Futbol', si è espresso il Capo delegazione della Nazionale Italiana, nonché ex capitano della Juve 'allegriana', Gianluigi Buffon.
Milan, le dichiarazioni di Buffon su Allegri
Il discorso su Allegri si apre con una riflessione rispetto agli ultimi tecnici bianconeri: "Perché lui ha avuto più fiducia alla Juventus rispetto a Pirlo, Motta e Tudor? Probabilmente Allegri per il Curriculum e il passato che ha avuto dava certe garanzie sul fatto di arrivare all'obiettivo, anche se minimo. Magari per gli altri essendo meno esperti, c'era fiducia con qualche remora".Massimiliano Allegri Gianluigi Buffon
Poi, l'ex numero 1 azzurro ha continuato il suo ragionamento facendo un confronto con Tuchel, spiegando come non sempre il tecnico più bravo sia il migliore per un determinato club in un determinato momento storico. Nel suo discorso, Buffon si rivolge ad Antonio Cassano, che nelle ultime settimane si è espresso in maniera negativa sull'allenatore del Milan.
Ecco le sue parole: "Se un giorno diventassi dirigente, vorrei Tuchel come allenatore. Ma vi dico questo: ci sono allenatori che ti piacciono di più ed altri di meno. Ma secondo me esistono allenatori più funzionali ad un certo club e ad un certo periodo storico, rispetto ad altri che possono sembrare migliori. L'allenatore più bravo non significa che sia il migliore in un certo momento. So che tu (Cassano) hai una stima limitata in Allegri, ma penso che in questo momento non ci fosse tecnico migliore per il Milan".
Ha concluso dicendo: "Ora sembra una società ordinata. Non vengono più fuori interviste in un certo modo da giocatori, dirigenti, tutto si muove in una linea funzionale ai risultati. Questo va riconosciuto ad Allegri. Che ha portato un modo di ragionare e stare nel gruppo che magari ha implementato negli anni con la sua esperienza. Poi ditemi quanti allenatori hanno l'onestà di riconoscere la superiorità della Roma nei primi 35 minuti come fatto da lui".
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