PIANETAMILAN news milan interviste Ex collaboratore tecnico, Magnanelli: “Che emozione lavorare al Milan. Allegri? Tra i migliori al mondo”
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Ex collaboratore tecnico, Magnanelli: “Che emozione lavorare al Milan. Allegri? Tra i migliori al mondo”

Redazione PM
La stagione al Milan, l'esperienza con Luka Modric e il rapporto con Massimiliano Allegri: Francesco Magnanelli si racconta alla 'Gazzetta di Modena'

Storico capitano del Sassuolo, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2022, Francesco Magnanelli si è messo in gioco in una nuova veste. Nel 2023, L'ex centrocampista ottiene la licenza UEFA A, con la conseguente abilitazione per condurre tutte le formazioni giovanili, comprese le squadre Primavera e le prime squadre fino alla Lega Pro. Nello stesso anno, Magnanelli raggiunge Massimiliano Allegri a Torino, entrando a tutti gli effetti nello staff tecnico bianconero.

La stagione successiva (2024/25), l'ex Sassuolo diventa Head Coach della Juventus Primavera, conducendo il bianconeri al 5° posto in classifica davanti al Milan (6°). Il suo approdo in rossonero coincide con quello di Allegri, che nell'estate del 2025 subentra a Conceicao. Con il licenziamento del tecnico toscano al termine della stagione, anche lo staff tecnico ha lasciato Milanello: la prossima tappa, salvo sorprese, sarà Napoli.

Milan, l'intervista a Francesco Magnanelli

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Magnanelli è tornato a parlare della stagione appena terminata in una lunga intervista rilasciata alla 'Gazzetta di Modena'. L'ex centrocampista ha manifestato la propria emozione per essere approdato al Milan, prima di parlare del suo rapporto con Modric e con lo stesso Allegri. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni.

Sulla stagione al Milan con Allegri: "È stata un'esperienza bellissima, molto formativa, anche perché fatta con uno staff e un allenatore di alto livello. Io ho un'ammirazione particolare per il Milan, quindi è stata una grande emozione entrare per la prima volta a Milanello. Poi è diventato casa, è un posto magico, con persone e addetti ai lavori di un'umanità e di un livello altissimo".


Sull'esperienza con Modric: "Allenare Modric è stato un onore e un privilegio, così come lo è stato conoscere Luka a livello personale. Le due cose sono strettamente collegate. Parliamo di un grandissimo calciatore, stimato da chiunque, ma il vero motivo di così tanto successo e affetto risiede nel suo straordinario lato umano. Luka possiede una passione incredibile, una costante voglia di migliorarsi e un forte desiderio di aiutare sempre i propri compagni. .Quando ti trovi all'interno del vortice del lavoro quotidiano non ti rendi conto appieno della situazione. Mi è bastato fermarmi un attimo per comprendere la grande fortuna che ho avuto. Modric è un Pallone d'Oro, si parla di uno dei centrocampisti più forti dell'intera storia del calcio, capace di conquistare ben sei Champions League. Nel mondo del calcio esistono tantissimi giocatori forti, ma poi ci sono quelli diversi da tutti gli altri, e lui rientra esattamente in questa ristretta"

Sugli ex Milan Abate e Aquilani in corsa per la panchina del Sassuolo: "Mi piacciono molto entrambi. Ho giocato con Alberto, anche se per poco perché poi mi sono rotto il crociato. Ignazio ha fatto un super campionato in mezzo a tante difficoltà. Sono due profili interessanti, giusti per questa piazza, hanno la freschezza del giovane, ma anche l'ambizione, la voglia e le idee adatte a sposarsi col Sassuolo, che ha sempre preso allenatori giovani, ma che avessero qualcosa di diverso, e ne ha sbagliati veramente pochi".

Sul futuro e la stima per Allegri: "Ho la fortuna di essere accanto ad uno dei migliori allenatori al mondo, a volte sottovalutato, massacrato, è uno che divide. Ma io vedo una persona straordinaria, un gestore di spogliatoio, di situazioni, di ambiente incredibile, non ho mai conosciuto uno così da questo punto di vista. Credo si possa allenare in tanti modi, lui nella sua carriera ha dimostrato che il suo è vincente, sa difendere le società in modo pazzesco, sa ottenere il massimo dai contesti in cui va. Stare al suo fianco è un grandissimo vantaggio. La mia esperienza nella Primavera della Juventus mi ha fatto capire che voglio fare questo mestiere. Ora potrei continuare con Allegri o da solo, le scelte dipendono anche da quello che uno ha sul piatto, la vivo serenamente".