Sull'esperienza con Modric: "Allenare Modric è stato un onore e un privilegio, così come lo è stato conoscere Luka a livello personale. Le due cose sono strettamente collegate. Parliamo di un grandissimo calciatore, stimato da chiunque, ma il vero motivo di così tanto successo e affetto risiede nel suo straordinario lato umano. Luka possiede una passione incredibile, una costante voglia di migliorarsi e un forte desiderio di aiutare sempre i propri compagni. .Quando ti trovi all'interno del vortice del lavoro quotidiano non ti rendi conto appieno della situazione. Mi è bastato fermarmi un attimo per comprendere la grande fortuna che ho avuto. Modric è un Pallone d'Oro, si parla di uno dei centrocampisti più forti dell'intera storia del calcio, capace di conquistare ben sei Champions League. Nel mondo del calcio esistono tantissimi giocatori forti, ma poi ci sono quelli diversi da tutti gli altri, e lui rientra esattamente in questa ristretta"
Sugli ex Milan Abate e Aquilani in corsa per la panchina del Sassuolo: "Mi piacciono molto entrambi. Ho giocato con Alberto, anche se per poco perché poi mi sono rotto il crociato. Ignazio ha fatto un super campionato in mezzo a tante difficoltà. Sono due profili interessanti, giusti per questa piazza, hanno la freschezza del giovane, ma anche l'ambizione, la voglia e le idee adatte a sposarsi col Sassuolo, che ha sempre preso allenatori giovani, ma che avessero qualcosa di diverso, e ne ha sbagliati veramente pochi".
Sul futuro e la stima per Allegri: "Ho la fortuna di essere accanto ad uno dei migliori allenatori al mondo, a volte sottovalutato, massacrato, è uno che divide. Ma io vedo una persona straordinaria, un gestore di spogliatoio, di situazioni, di ambiente incredibile, non ho mai conosciuto uno così da questo punto di vista. Credo si possa allenare in tanti modi, lui nella sua carriera ha dimostrato che il suo è vincente, sa difendere le società in modo pazzesco, sa ottenere il massimo dai contesti in cui va. Stare al suo fianco è un grandissimo vantaggio. La mia esperienza nella Primavera della Juventus mi ha fatto capire che voglio fare questo mestiere. Ora potrei continuare con Allegri o da solo, le scelte dipendono anche da quello che uno ha sul piatto, la vivo serenamente".
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