Leao: "Stavo per andare all'Inter, pazzesco. Il Milan? Mi ha chiamato Maldini e mi ha detto ..."
Rafael Leao, attaccante del Milan attualmente fermo per infortunio, ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast 'Say Less'. Ecco cosa ha detto il numero 10 rossonero.
Leao: "Tra Milan e Inter, Milan cento volte"
Sul suo arrivo al Milan nel 2019: "Stavo per andare all'Inter, pazzesco. Il direttore sportivo del Lille mi ha detto: 'Rafa stiamo per venderti all'Inter', io ho detto: 'no, ho fatto molto bene questa stagione, voglio stare un'altra stagione per migliorare ancora e aumentare la mia fiducia per la prossima sfida'. Ma lui mi diceva 'no, no, devo venderti, è un'ottima opportunità per te, per noi, sono tanti soldi'. Ma io ho detto Inter no. Passano una, due, tre settimane e torna a parlarmi il direttore sportivo e mi dice: 'Il Milan è interessato a te'. Io ho detto: 'Sì, il Milan sì, se verranno con un'offerta accetterò'. Dopo due giorni è tornato e mi ha detto: 'Hanno portato l'offerta, qualcuno vuole parlarti'. Mi ha passato al telefono Paolo Maldini, non chiamata normale ma videochiamata. Maldini mi ha detto: 'Devi venire, siamo pronti a prenderti'. 'Accetto', ho risposto io, non potevo dire di no".Rafael Leao AC Milan Milan-Bari 2-0 Coppa Italia 2025-2026
Sul perché il Milan lo ha convinto: "Da quando ero bambino, Ronaldinho, Ronaldo, Ricardo Kaká, Clarence Seedorf, quei giocatori che vedevi o ne sentivi parlare, erano la storia. Poi sai, 7 Champions League, solo il Real Madrid ne ha di più. Tra Milan e Inter, Milan cento volte".
Sul suo arrivo a Milano: “Quando mi ha chiamato Maldini ero in hotel, perché era in ritiro nella pre-season, in Portogallo. Sono andato a Milano con la mia famiglia, sono stato un mese in hotel. Mi sono reso conto di quanto questo club sia grande quando ho giocato la prima partita in casa. È stato incredibile, lo stadio pieno, ho pensato è veramente pazzesco. Anche quando abbiamo vinto lo Scudetto. È qualcosa che un giocatore deve provare, per capire quanto è importante giocare per il Milan".
"Primo derby emozionante. Orgoglioso di quanto sto facendo al Milan"
Sul suo primo derby di Milano: “Emozionante. Le strade erano tutte bloccate, vedi tutto rosso, blu, i tifosi che addirittura battono le mani sul pullman, è sempre pazzesco, è come se fosse noi o loro. Anche se durante la stagione facciamo delle brutte partite, anche prima del derby, ma quando inizia la settimana del derby devi essere super concentrato, perché è noi o loro, perché per il resto della stagione parleranno di quella partita”.LEGGI ANCHE: Milan, Allegri vuole un bomber di peso: a gennaio ecco chi può arrivare in rossonero >>>
Su come si sente ad essere parte della storia del Milan: “È sempre la stessa gioia, con la responsabilità di fare bene, divertirmi, e sono venuto qui per questo, perché non ha senso venire in questo club tanto per venire e andare, quando vai via la gente si deve ricordare cosa ho fatto. Penso di star facendo bene, sono molto orgoglioso e non vedo l’ora di continuare così e ancora di più”.
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