Le parole su Ruben Amorim, quelle su Christian Pulisic e i dubbi su Rafael Leão: l'intervista all'ex centrocampista del Milan Ruud Gullit
Gullit: "Amorim? Mi interessa solo che il Milan faccia bene. Pulisic grande qualità, su Leao ho un dubbio"
Ruud Gullit ha rilasciato un'intervista all'emittente statunitense 'NY Sportsday'. L'ex centrocampista olandese si è espresso sul momento storico del Milan, analizzando il possibile impatto di Amorim con il mondo rossonero, prima di passare a Christian Pulisic e Rafael Leao.
La storia d'amore tra Gullit e il Milan
Nato ad Amsterdam il 1° settembre del 1962, Gullit è stato uno dei calciatori più iconici della storia del Milan. Nelle sue 7 stagioni con la maglia rossonera, il centrocampista olandese colleziona 56 gol in 171 presenze complessive, vincendo un totale di 12 trofei tra cui 2 Champions League e il Pallone d'Oro nel 1987. Conosciuto anche come "Tulipano nero", il 23 aprile 2026, Gullit entra ufficialmente nella Hall of Fame del club. Nell'estate del 1994, l'ex giocatore lascia definitivamente Milano per approdare alla Sampdoria, prima di trasferirsi al Chelsea l'anno successivo e appendere ufficialmente gli scarpini al chiodo nel 1998.Ex Milan, l'intervista a Ruud Gullit
Gullit ha iniziato l'intervista parlando del recente approdo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan.“Ormai nel calcio non mi sorprende più nulla. Ho visto tanti allenatori senza grandi risultati sulla carta ottenere comunque panchine di primissimo livello. A me interessa solo una cosa: che il Milan faccia bene. Negli ultimi tempi siamo stati troppo lontani dal nostro vero livello. Se ad Amorim verrà dato tempo? Nel calcio è difficilissimo restare sempre al top. Ci vuole pazienza. Oggi vediamo molti proprietari americani che provano a portare una filosofia diversa nel calcio, ma non sempre questa strategia funziona”.
Le parole di Gullit su Pulisic
Successivamente, l'ex centrocampista del Milan ha elogiato Christian Pulisic per le sue qualità tecniche.“Pulisic ha fatto una stagione super al Milan. In molte occasioni ha salvato la squadra con le sue giocate geniali, è un giocatore di grandissima qualità. Spero davvero che Amorim lo schieri titolare. Io però sono sempre molto cauto su questi aspetti. Prima devi guardare i giocatori che hai in rosa, poi costruisci la tattica adatta a loro. Se provi a imporre subito un sistema di gioco mai usato prima, rischi solo di togliere fiducia alla squadra. È una mossa molto pericolosa”.
I dubbi su Leão
Per concludere, Gullit ha palesato le proprie perplessità su Rafael Leão.“Su Leão c'è un unico grande dubbio. Ha tutto, il suo talento è indiscutibile. Il punto è se ha la fame necessaria per esprimersi sempre al massimo. Ogni volta che pensi che sia uscito dal momento no, finisce per bloccarsi di nuovo. Dipende solo ed esclusivamente da lui, non si possono cercare scuse o dare la colpa ad altri. Le qualità ci sono, deve decidere lui se vuole sfruttarle al cento per cento. Ho letto delle voci sull'Inghilterra. Ovunque vada, però, dovrà fare un salto di qualità mentale. Non sarà una passeggiata, e non può sempre scaricare le colpe sugli altri”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA