Pianeta Milan News Milan Interviste Giovanni Galli ricorda Franco Baresi: "Un esempio per tutti. Maradona disse ..."

Giovanni Galli ricorda Franco Baresi: "Un esempio per tutti. Maradona disse ..."

Emiliano Guadagnoli
Giovanni Galli ricorda Franco Baresi a La Gazzetta dello Sport: dagli anni con Sacchi al trionfo di Barcellona, fino alla storica frase di Maradona

Ieri è stata una giornata emozionante per tutto il popolo rossonero: tantissimi tifosi, ex compagni e non solo hanno dato l'ultimo saluto alla leggenda del Milan Franco Baresi, purtroppo scomparso all'età di 66 anni. Una vita calcistica trascorsa con la maglia rossonera come seconda pelle: 17 trofei conquistati in 20 stagioni. 719 partite ufficiali e 33 gol all'attivo con il Milan.

A parlare di un difensore leggendario ci ha pensato l'ex portiere Giovanni Galli che ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport:

"Conobbi Baresi proprio in azzurro, insieme vivemmo l’avventura del Mondiale nel 1982, pur senza scendere in campo. Sa, Franco ha avuto la sfortuna di emergere mentre c’era un certo Scirea, altrimenti avrebbe chiuso a più di 100 partite con l’Italia. Ma già da avversario, quando lui era ancora un ragazzino, avevo capito di che pasta era fatto. Ebbi modo di conoscere a fondo la persona Baresi. Un uomo eccezionale e un esempio per tutti: in quattro anni insieme avrà saltato sì e no tre allenamenti. Poi vabbé, parliamo di un giocatore fenomenale".

I segreti del Baresi calciatore: la rivoluzione di Sacchi

E invece cosa lo ha colpito del Baresi calciatore?
"Franco non era alto o muscoloso. Anzi, era magrolino, quasi minuto. Eppure io non ho mai visto nessuno avere quella forza nelle gambe. Poi era un maestro nelle letture tattiche, caratteristica che gli ha permesso di dominare nel calcio di Sacchi. Noi venivamo da Liedholm, che utilizzava la tactics del fuorigioco sì, ma in modo statico. Arrigo, invece, voleva fossimo sempre aggressivi, dinamici. Difendevamo andando in avanti e Baresi si esaltò ancora di più".

Le doti uniche del Capitano secondo Galli:

  • Forza fisica nascosta: una potenza muscolare straordinaria nelle gambe a dispetto della corporatura minuta.
  • Lettura tattica superiore: una capacità innata di anticipare le giocate avversarie.
  • Dinamismo moderno: l'interprete perfetto per la difesa aggressiva e in avanti di Arrigo Sacchi.

La foto storica di Barcellona 1989 e la rinascita dalla Serie B

Il ricordo più bello che ha su Baresi:
"Io custodisco gelosamente una foto. Barcellona 1989, abbiamo appena vinto la Coppa dei Campioni contro la Steaua. Il presidente della Uefa consegna il trofeo nelle braccia di Franco e io mi trovo lì, alle sue spalle. Mi viene spontaneo tirarlo su di peso proprio mentre lui solleva la Coppa al cielo. Uscì una foto di una purezza straordinaria. Riguardando quello scatto, vedo tutta la felicità del mondo negli occhi del Capitano. Lui che aveva sofferto tanto dentro e fuori dal campo, con e per il Milan, sacrificando un pezzo di carriera. Si meritava quella Coppa, perché dopo aver vissuto la Serie B aveva riportato il Diavolo dove deve stare, sopra tutto e tutti".

La confessione di Diego Armando Maradona

Baresi era amato anche dagli avversari:
"Sta scherzando? Io non ho mai sentito da un rivale una brutta parola su Baresi. Calciatori come lui o Maldini non hanno difetti, non si possono criticare o attaccare in alcun modo. Per questo immagino che pure tanti tifosi di altre squadre abbiano pianto in questi giorni di lutto. La grandezza umana, sì. Per quella calcistica uso il pensiero di Maradona, con cui giocai poi a Napoli: “Giovanni, tu non sai quanto è difficile saltare Baresi”. E se lo diceva Diego...".