Il Milan, la passione per gli orologi e il Mondiale con il Messico: l'intervista all'attaccante rossonero Santiago Gimenez
Gimenez: "Il Milan un sogno. A volte vogliamo tutto e subito, ma nel calcio non funziona così"
Nel corso del 'Bvlgari Talk' tenutosi a Città del Messico, Santiago Gimenez si è prestato ad una lunga chiacchierata. Tra i vari temi trattati durante l'intervista, l'attaccante del Milan è tornato a parlare del suo attaccamento al club rossonero, oltre che dell'esperienza al Mondiale e della sua passione per gli orologi.
Milan, l'intervista a Santiago Gimenez
Gimenez si è espresso sul momento complicato che sta attraversando, caratterizzato da un lungo digiuno dal gol e da continui problemi fisici."A volte vogliamo che i risultati arrivino subito, ma nel calcio non funziona così. Puoi segnare un gol giocando male, ma alla lunga non ti serve. Se invece vivi un momento senza gol ma continui a lavorare duro, la ricompensa arriva. Quando scendi in campo è una guerra, una guerra di calcio. Devi fare la faccia arrabbiata da guerriero o da imperatore romano: l'avversario deve vederti forte, perché se ti vede piangere gli regali solo energia".
L'insegnamento del padre e il sogno di giocare al Milan
Il Milan non punta più su di lui e l'infortunio alla caviglia rischia di bloccare la cessione, ma Gimenez non si arrende e continua a manifestare il proprio orgoglio di rappresentare il club rossonero."Mio padre mi ha dato un consiglio che non ho mai dimenticato: per diventare qualcuno non devi seguire la massa, devi salire al 'secondo piano'. E per farlo serve più disciplina e costanza di tutti gli altri. Quando ho esordito in Serie A mi ha regalato un orologio Bvlgari, insegnandomi che rappresentano momenti speciali. Se mi vedete un orologio al polso c'è sempre un motivo: il mio esordio, uno scudetto, il sogno di essere arrivato al Milan, il matrimonio o la futura nascita di mio figlio".
Gimenez sul Mondiale
Anche il Mondiale è stato poco fortunato per Gimenez, che ha collezionato appena 83 minuti di gioco e zero reti con la selezione messicana."Il Mondiale mi ha reso ancora più orgoglioso di essere messicano e mi ha acceso un fuoco dentro. Dalla partenza del pullman allo stadio c'era una marea di gente a sostenerci, un'atmosfera incredibile. Pensavo molto al nostro popolo: io stavo vivendo un sogno, ma lo stavano vivendo anche loro. Per questo sento una bellissima responsabilità verso i bambini e la nuova generazione. Quando mi fermano per strada per una foto o dicono che mi ammirano, per me è fantastico".
L'emozione dell'inno messicano
Nonostante le difficoltà vissute al Mondiale, Gimenez ha confessato di aver provato emozioni fortissime nel corso della competizione."Prima di esordire le emozioni erano al massimo. Sapevamo quanto contasse la prima impressione: è come quando vai al primo appuntamento con una ragazza. Siamo arrivati allo stadio due ore prima ed era già zeppo. Negli spogliatoi molti di noi piangevano per l'emozione di essere lì, e poi ascoltare l'inno nazionale è stato il momento più bello della mia vita. Avevo il nodo alla gola, ma dovevo resistere e non mostrare debolezze".
Il dolore per la sconfitta contro l'Inghilterra
Il Mondiale del Messico si è concluso agli ottavi di finale, in cui la Nazionale di Gimenez è stata sconfitta per 3-2 dall'Inghilterra. L'attaccante del Milan è tornato a parlare delle sensazioni provate al momento dell'eliminazione."Prima della partita con l'Inghilterra sentivo che avremmo vinto, c'era un'energia bellissima. Poi il calcio è ingiusto: loro hanno segnato e si sono chiusi dietro, noi ci abbiamo provato fino all'ultimo ma non è bastato. A fine gara eravamo tutti distrutti, è stato il risveglio da un sogno. Io poi sono dovuto andare in ospedale prima di salutare i compagni. È stata dura da mandare giù, ma sono convinto che questo ci renderà più forti per i prossimi Mondiali. Al Santiago del futuro dico solo di continuare a trasmettere questa fede e questa voglia di lottare".
Milan, quale futuro per Gimenez?
Gimenez è in uscita dal Milan, ma la distorsione alla caviglia destra rimediata durante la Coppa Del Mondo lo terrà ai box per diverse settimane e le squadre che si erano mosse su di lui hanno fatto marcia in dietro. In Via Aldo Rossi si era registrato l'interessamento di Lazio e Porto che, però, non hanno mai presentato un'offerta ufficiale. Il club rossonero valuta l'attaccante messicano tra i 20 e i 30 milioni di euro, ma potrebbe aprire anche ad una soluzione in prestito con diritto/obbligo di riscatto.© RIPRODUZIONE RISERVATA