Gazidis: "Pioli ha convinto, spero che Maldini resti. Ibra? Ne parleremo"
ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS - Rinnovato il contratto di Stefano Pioli - oggi il tecnico emiliano firmerà fino al 2022 - l'Ad Ivan Gazidis ha altre necessarie impellenze da risolvere. Su tutte la permanenza di Paolo Maldini nel ruolo di Dt e il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic in quello di leader e punto di riferimento della squadra.
Su Maldini: "Ha due anni di contratto e mi aspetto che rimanga. Ci sentiamo tutti i giorni, il suo apporto è importantissimo. Mi aspetto che resti", ha detto l'ex dirigente dell'Arsenal. "Paolo è una grande parte in questo team. La nostra struttura resterà più o meno la stessa, questo è un grande club e non ho mai creduto che una persona potesse governare tutto".
Ivan Gazidis AC Milan
L’amministratore delegato milanista, come riporta il Corriere della Sera, ha parlato anche di Zlatan Ibrahimovic, la cui permanenza al Milan - come per Maldini - è ancora incerta: "Non so dire se ora Ibra abbia più possibilità di restare. Ci ha dato una grande mano, da quando è arrivato. Ci ha messo passione, istinto, talento. Ha aiutato i più giovani. Un giocatore fenomenale. Decideremo insieme".
Una considerazione anche su Donnarumma, che nell’ultima partita ha raggiunto il traguardo delle 200 presenze in maglia rossonera: "Una bandiera, un simbolo, incredibile abbia solo 21 anni, spero che le nostre strade continuino insieme".
Queste, invece, le parole di Gazidis su Stefano Pioli: "Lo abbiamo scelto perché è la persona giusta per allenare il Milan che abbiamo in mente noi. Quindi non solo per gli ultimi risultati o perché da qui alla prossima stagione manca davvero poco tempo. Ma per come ha fatto giocare la squadra, in maniera divertente, verticale, moderna. E per la sua serietà, la sua professionalità. Non ha mai messo se stesso davanti alla squadra e al progetto. Così fa un vero manager. Ecco perché lo abbiamo scelto. Oltre a essere un grande allenatore, Stefano Pioli è un grande uomo".
Intervistato anche dal quotidiano Tuttosport, l’ex CEO dell’Arsenal ha ammesso di aver parlato con altre persone prima di tenere Pioli: "Ho letto e sentito molto cose in sei mesi, molte imprecise. Quando a ottobre abbiamo deciso di cambiare Giampaolo, abbiamo analizzato diversi profili, alcuni ne abbiamo incontrati e uno era Ralf Rangnick. Tutti nell’area sportiva erano a conoscenza di queste opzioni, alla fine solo io l’ho incontrato, ma poi abbiamo deciso di prendere Pioli. Da lì in avanti ho tenuto contatti con Rangnick e altri potenziali candidati perché fa parte del mio ruolo".
Sulle voci di una presunta cessione al gruppo LVMH: "Di solito faccio rispondere la proprietà, ma posso garantire che non c'è nulla di vero".
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