Como, Fàbregas a carte scoperte: "Roma e Milan? Vi dico la verità"
Cesc Fàbregas, allenatore del Como, ha rilasciato una lunga intervista al 'Corriere dello Sport' oggi in edicola. Eccone alcune dichiarazioni.
Como, la rivelazione Fàbregas si è raccontato al 'CorSport'
Su quando si conoscerà il suo futuro professionale: «Non lo so, niente è ancora deciso. Ho bisogno di una breve sosta a fine campionato, di un attimo di respiro prima di sedermi al tavolo con il Como .... Mi ritengo molto fortunato perché qui la gestione del quotidiano è uguale tanto che si vinca quanto che si perda. Il confronto è costante. Pretendo molto, è vero, perché una cosa che Conte mi ha insegnato e ha ripetuto giorni fa è l’essenza del nostro lavoro. Il fondoschiena sempre a rischio è solo quello dell’allenatore, è una questione di aspettative interne e esterne».Como Fàbregas 1° maggio 2025 Corriere dello Sport
Sul Como come sua priorità per la prossima stagione: «Devo capire dove vogliamo andare. E in che modo. Sì, la priorità è il Como».
Su eventuali approcci con altre squadre: «È normale che qualcuno si sia fatto vivo. Ci sono squadre che stanno cercando l’allenatore o il giocatore. Chiamano e ci sta. È così, non dobbiamo dire bugie alla gente. Capita ovunque. Pensi che Simeone in tutti questi anni non l’abbia chiamato nessuno? Eppure è ancora all’Atlético. Esiste un timing per tutte le cose».
"L'Italia era nel mio destino. Fece un tentativo anche Ancelotti"
Sul corteggiamento di Monchi quando era DS della Roma: «Quando ero al Chelsea mi cercò per la Roma. Stavo attraversando un momento difficile. Conte, appena arrivato, impiegava Matić e Kanté in mezzo al campo nel 3-4-3. Sono situazioni che si verificano, ma non la stavo vivendo bene. Ho dovuto spingere tantissimo per farmi apprezzare da lui e trovare spazio. Bene, in quel periodo parlai con Monchi per la Roma e Gazidis per il Milan. Mi volevano entrambi».Sull'Italia nel suo destino: «Devo dire di sì. Anche Ancelotti fece un tentativo quando stava a Napoli. Una sera era al ristorante con la moglie e quando Darren lo vide mi disse “Vedrai che Carlo ti chiederà di andare al Napoli”. Fu la prima cosa che mi disse quando mi strinse la mano: “Sei pronto per venire da me?”». LEGGI ANCHE: Milan, caos direttore sportivo: ecco l'ultima carta di Furlani >>>
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