Pianeta Milan News Milan Interviste Ex Milan, Kucka: "Ił mio sogno da bambino? E' diventato realtà: giocare a San Siro"

Ex Milan, Kucka: "Ił mio sogno da bambino? E' diventato realtà: giocare a San Siro"

Alessia Scataglini
Quando il Milan ti entra nelle vene, non esce più. Kucka torna a parlare dei suoi anni in rossonero...

Certi sogni sono talmente grandi che non bastano neanche ricordi per custodirli tranquillamente. E' il caso di Juraj Kucka, che durante un evento a Gallipoli è tornato a parlare del suo forte legame con i colori del Milan, ricordando il desiderio che esprimeva fin da bambino.

Milan, Kucka torna a parlare dei rossoneri: "Un sogno diventato realtà"

Alla domanda su quale fosse il suo sogno, l'ex calciatore rossonero ha risposto che l'ha già realizzato ed è diventato realtà: quello di giocare con il Milan a San Siro.
“Il mio sogno da bambino? L’ho realizzato, è diventato realtà. Quello di giocare a San Siro"

Un traguardo enorme stampato nella memoria del centrocampista slovacco, che a Milano ha vissuto due stagioni intense lasciando un ottimo ricordo nel cuore di tutti i tifosi grazie al suo forte spirito di sacrificio.

L'arrivo a Milano e gli anni in rossonero

La storia d'amore tra Kucka e il Milan inizia negli ultimi giorni del mercato del 2015 . Il 28 agosto il centrocampista si trasferisce in rossonero per 4 milioni di euro, firmando un contratto quadriennale e scegliendo la maglia numero 27.

Nelle due stagioni vissute a Milano, Kucka si è imposto come un elemento imprescindibile della mediana rossonera, grazie alla sua forza fisica e alla capacità di inserimento. In totale ha collezionato 67 presenze e messo a segno 5 reti.

L'annata della consacrazione, senza dubbio, è stata la seconda, dove lo slovacco decide di cambiare maglia passando al numero 33. Tra i momenti da ricordare in rossonero c'è sicuramente la notte di Doha. Il culmine della sua esperienza con i rossoneri arriva il 23 dicembre del 2016: Kucka, infatti, è tra i protagonisti della battaglia di Doha contro la Juventus, finita con la conquista della Supercoppa italiana, ultimo trofeo dell'era Berlusconi.