Pianeta Milan News Milan Interviste Ex Milan, Amelia: "Il modo di comunicare è ancora lontano dalla storia rossonera"

Ex Milan, Amelia: "Il modo di comunicare è ancora lontano dalla storia rossonera"

Alessia Scataglini
Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, l'ex portiere rossonero Marco Amelia, ha voluto parlare della situazione attuale dei rossoneri, buttando un'occhio anche al mercato

Un Milan sospeso tra l'entusiasmo della ricostruzione e i dubbi legati ad un club che non ha tempo da perdere. Ai microfoni di TMW Radio, l'ex portiere del Milan Marco Amelia ha analizzato senza filtri momento della squadra, soffermandosi in particolare sull'impatto del nuovo tecnico Rúben Amorim, sulle lacune tattiche e sul futuro sempre più enigmatico di Rafael Leao.

Milan, senti Amelia: "Amorim? Ci vuole costanza"

l'arrivo di un tecnico straniero porta sempre una ventata d'aria fresca ma Amelia predica realismo dei primi giorni è un classico ma la serie A si sa non fa sconti a nessuno:
"I primi giorni di lavoro portano tanto entusiasmo, poi però ci vuole costanza di lavoro, uno spogliatoio che sappia sostenersi nei momenti difficili e mi auguro che si possa trovare una quadra tra quello che vuole l'allenatore e i giocatori in rosa. C'è tanta competitività ed è difficile stare davanti. lo credo che allenatori stranieri ci mettono tempo ad adattarsi al nostro calcio, soprattutto a certi ambienti. Il Milan è un club internazionale ormai, ma il tempo non te lo da. Se non ottieni risultati, è tutto un fallimento. Si deve ricostruire una mentalità precisa. Spero che la tifoseria cambi atteggiamento, perché nel finale di campionato ci sono state tante contestazioni dirette alla dirigenza".

Analizzando la rosa e i problemi strutturali, l'ex rossonero si è soffermato sulla fase difensiva e sulla velocità di manovra, tracciando un vero e proprio parallelismo con il passato e con il calcio della Premier League. L'ex campione del mondo del 2006, infatti, si è soffermato sulle caratteristiche dei ragazzi che stanno nella retroguardia, definendoli 'ragazzi che si devono allenare tanto':

"Le caratteristiche dei difensori attuali, a parte di Gila, credo sia di ragazzi che devono allenarsi tanto. Anche con Allegri il giro palla era molto lento e agevolava la pressione dell'avversario. Tutti devono correre. Ed è la differenza che c'è anche tra l'Italia e la Premier, nella velocità nella trasmissione di palla".

Le dichiarazioni più pesanti di Amelia sono riservate però alla gestione da parte della società americana e al destino di Rafael Leao, reduce da una stagione molto opaca. La sensazione è quella di un Milan che deve ancora ritrovare la sua vera identità. Ma non è tutto. Amelia, ovviamente, ha voluto spendere alcune parole sul mercato, soffermandosi sugli arrivi di Ramos e Gila:

"Sono i risultati e il modo di comunicare che non sono ancora vicino alla storia del Milan. Spero possa migliorare. Questo facilita il lavoro del tecnico e del gruppo. lo credo abbiano visto se Goncalo Ramos e Gila fossero adatti a inserirsi in questo contesto. Credo che vogliano capire cosa fare con Leao, quello dello scorso anno non credo possa essere di supporto e potrebbero valutare la cessione. Vedo un Milan in difficoltà. Poi è un ambiente che vive di entusiasmo, magari un inizio di campionato fatto bene ti trascina pure"

La situazione Leao

Le parole di Amelia toccano un nervo scoperto. Il futuro di Leao non è più una questione di convivenza tattica con Amorim, ma un vero e proprio enigma sia calcistico che economico. Il portoghese, con delle dichiarazioni fatte nelle settimane precedenti, ha fatto sapere a tutto il mondo di voler cambiare squadra, sentendo la necessità di iniziare una nuova avventura.

Ad oggi però, sulla scrivania rossonera, non emergerebbero essere presenti delle offerte provenienti da Premier League e Liga, campionati prioritari per l'ala portoghese. Il club, ovviamente, da una sua cessione vuole radiare una cifra vicina ai 60 milioni di euro, ma la realtà dei fatti è che, ad oggi, nessuna big sarebbe intenzionata a prendere il portoghese.