"La panchina dell'Italia è qualcosa che devi sentire dentro. Rappresenti il Paese"
—Su Allegri che potrebbe avere problemi nel non vivere la 'quotidianità' che ha in un club: «Non credo, sarebbe semplicemente differente. Come ho detto, Max è intelligente e capirebbe in fretta come muoversi. Chiaro però che all’inizio per lui sarebbe una novità, mentre per Antonio no. Allegri, invece, ha qualcosa in più a livello comunicativo e da CT è un aspetto molto importante. In passato, Conte è stato in alcune occasioni meno diplomatico».
Su un suo eventuale consiglio a Conte o Allegri di accettare l'eventuale offerta della Nazionale Italiana: «La panchina dell'Italia non si prende o rifiuta per mere logiche di convenienza. È qualcosa che devi sentire dentro, perché quando parte l'Inno di Mameli rappresenti il tuo Paese e non sei al servizio di un club come nelle altre panchine. Perciò non posso suggerire l'una o l'altra cosa: è tutto strettamente personale».
Sul rischio che Conte o Allegri correrebbero nell'accettare l'incarico: «Allora non ci siamo capiti. Il ragionamento da fare è se sentono dentro il fuoco di risollevare gli Azzurri o meno. E quindi portare il peso della responsabilità. Anche se, me lo lasci dire, peggio di quello che abbiamo visto negli ultimi anni sarebbe difficile fare».
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