Pianeta Milan News Milan Interviste Capello ricorda Berlusconi: "Eccezionale. Uno che realizzava i sogni". Ecco cosa voleva

Capello ricorda Berlusconi: "Eccezionale. Uno che realizzava i sogni". Ecco cosa voleva

Emiliano Guadagnoli
L'ex allenatore rossonero Fabio Capello confessa i segreti dei suoi successi con Silvio Berlusconi. Ecco le sue parole a Il Corriere della Sera

Fabio Capello è stato uno degli allenatori più vincenti nella storia del Milan: ha vinto 9 trofei ufficiali con il Milan tra il 1991 e il 1996, con quattro Scudetti, tre Supercoppe Italiane, una Coppa dei Campioni e una Supercoppa UEFA. Una scelta precisa dell'ex presidente rossonero Silvio Berlusconi. L'ex allenatore rossonero ne ha parlato nella lunga intervista concessa a Il Corriere della Sera.

Il retroscena sullo spogliatoio e il rapporto con il Presidente

"Mi chiese se me la sentivo, perché voleva cambiare quattro giocatori importanti. Risposi: perché vuole cambiarli? Sono tutti forti. Li ho riuniti e ho chiesto: davvero non avete più voglia di vincere? Così ricreammo il gruppo".

Capello ricorda così l'ex presidente del Milan:

"Eccezionale. Uno che realizzava i sogni. Tutti cercavano di fare televisione; lui c’è riuscito. Voleva la squadra di calcio più forte del mondo; e c’è riuscito. Era molto rispettoso e generoso, ha aiutato tutti quelli che poteva aiutare. L’ho sempre visto con un pezzo di carta in mano: voleva sapere cosa pensavano gli altri, si appuntava tutto. Io l’ho poi fatto con le squadre: chiedevo cosa volessero i giocatori, cosa gli piaceva e cosa no. Non volevo yes men".

La lezione del passato per il Milan del presente e Gerry Cardinale

L'insegnamento di Fabio Capello sul rispetto reciproco e sul rifiuto degli "yes men" all'interno del gruppo rappresenta una lezione importante anche per il Milan di oggi.

La capacità di Silvio Berlusconi di saper ascoltare e le sue doti uniche di leadership e capacità di investimento, hanno portato il Milan sul tetto del mondo diventando una delle squadre più vincenti della storia del calcio.

Un modello che anche il Milan attuale dovrebbe rivedere per tornare grande. Gerry Cardinale deve prendere esempio da un presidente che è stato grandioso per la storia del club rossonero.