Capello sicuro: "Il Milan è ancora in fase sperimentale. Ecco cosa deve capire"
Il Milan ha pareggiato 1-1 contro la Juventus: non una bella partita e in generale non una grande prestazione per la squadra di Amorim. Anche l'ex allenatore del Diavolo Fabio Capello ha commentato quanto successo nel suo intervento a 'Radio Anch'io lo Sport'.
Il parere di Capello su Juventus-Milan e le due squadre
Queste le dichiarazioni di Fabio Capello sulla gara dello Stadium:"Il Milan è ancora in fase sperimentale. Deve capire cosa vuole l'allenatore Amorim. Invece da parte della Juventus speravo qualcosa di più. Non si vede ancora quella determinazione e fluidità di gioco che vorrebbe Spalletti. Due squadre che, per il momento, non sono dominanti".
Ex Milan Fabio Capello 07-09-2026
Il parere di Capello è pienamente condivisibile: il Milan ha conquistato 7 punti sui 9 disponibili, ma non si sono visti ancora tutti i dettami di gioco voluti da Amorim. Contro il Torino si era visto un bel pressing senza palla e una manovra offensiva piacevole da vedere. Prestazione in calando con il Venezia e ancora più in calando contro la Juventus. Il Diavolo deve ancora trovare il suo assetto tattico definitivo, visto che Amorim non ha ancora chiaro in testa il suo 'undici' ideale. Una volta capito chi saranno i titolari di questa squadra (con le dovute rotazioni), potremo vedere un calcio più vicino a quanto richiesto dall'ex Manchester United.
Fischi in Serie A: l'analisi sulla continuità di gioco
Capello ha parlato anche dei meno fischi in Serie A:"Era ora che si fischiasse di meno, evitando di premiare le simulazioni, le urla quando uno ha un contrasto. Finalmente si vede giocare di più, in maniera più piacevole. Si vedono molti più giocatori con i crampi. Questo è dovuto alla continuità del gioco, più veloce ed aggressivo. Se fermi costantemente il gioco, le squadre si posizionano in difesa, così invece c'è la possibilità di andare subito in attacco e l'avversario non è pronto".
Anche in questo caso il parere di Capello è condivisibile: ora si fa molto più correre, anche a costo di non fischiare contatti potenzialmente fallosi. Si gioca e si corre di più e per questo motivo le squadre più lunghe e con più alternative in panchina sono le favorite. Forse servirebbe un equilibrio tra i troppi fischi delle scorse stagioni e i pochissimi di queste prime tre giornate, ma si vede sicuramente più spettacolo in Serie A.
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