Milan, Braida: "Il più grande fuoriclasse in rossonero? Forse Van Basten, ma come si fa a scegliere..."
A quarant'anni di distanza da quel 20 febbraio 1986, giorno in cui il Milan venne rilevato da Silvio Berlusconi, si torna a rivivere una delle pagine più iconiche della storia rossonera. A raccontare quell'epoca irripetibile è Ariedo Braida, dirigente del Milan dei grandi trionfi, che in una lunga intervista al 'Corriere della Sera' ha ripercorso quegli anni straordinari.
Milan, le parole di Ariedo Braida
In particolare, l'ex dirigente rossonero è tornato sui tanti campioni che sono passati dal Milan. Alla domanda su quale fosse il più grande di tutti, Braida si è trovato in difficoltà, ma alla fine ha dato una risposta che probabilmente mette d'accordo diversi tifosi del Diavolo. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.Ariedo Braida e Paolo Maldini
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Sul più grande fuoriclasse di quel Milan: "In quegli anni, quando abbiamo iniziato, Maradona dominava le scene. Ma noi abbiamo potuto esibire campioni che hanno fatto la storia. Come si fa a scegliere fra Baresi, Maldini, Gullit, Kakà, Shevchenko? Farei un torto a qualcuno. Forse per come è finita prematuramente la sua carriera, direi Marco Van Basten, il simbolo dell’estetica, dell’eleganza".
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