Milan Futuro, parla il nuovo mister Navarro: “Ecco cosa faremo con Amorim. Mi innamorai del Milan di Sacchi”
Sarà una stagione di prime volte e di profonde innovazioni strutturali per il Milan Futuro. La terza annata del lungimirante progetto dedicato alla crescita, alla valorizzazione e allo sviluppo dei giovani talenti rossoneri vedrà sedersi in panchina un allenatore straniero, per la prima volta assoluta dalla fondazione ufficiale della squadra avvenuta nell'estate del 2024. La scelta della dirigenza di Via Aldo Rossi è ricaduta su Sergio Navarro Barquero.
Per il tecnico nativo di Huelva, l'avventura italiana non rappresenterà affatto la prima esperienza professionale lontano dai confini della Spagna. L'allenatore iberico approda infatti in rossonero dopo una proficua e positiva stagione vissuta in Ungheria alla guida del Debrecen, club che ha saputo condurre con maestria fino a una storica qualificazione in Conference League. Nel percorso sportivo e umano di Navarro, la vera costante è sempre stata il lavoro certosino con i settori giovanili, sia in patria sia all'estero: un focus metodologico che ha radici lontane nel tempo e che affonda direttamente nelle sue personali origini calcistiche.
Milan Futuro Navarro Barquero 18 luglio 2026
Dalla cantera del Villarreal alla vocazione per i giovani talenti
Dietro la scelta di dedicarsi anima e corpo all'insegnamento del calcio ai ragazzi c'è un vissuto personale molto chiaro, che lo stesso tecnico ha voluto ripercorrere con grande onestà intellettuale: "Sono stato un giovane calciatore anch'io, ho fatto il salto dalle giovanili alla Prima Squadra del Villarreal, ma non ho incontrato grandi maestri", racconta ai canali ufficiali del Milan oggi mister Navarro, facendo riferimento a quando – da promettente canterano del Submarino Amarillo – contribuì alla prima e storica promozione del club in Liga nel corso della stagione 1997-1998.Quell'esperienza formativa, unita alle successive annate vissute sui campi caldi delle serie minori spagnole, lo ha convinto a dedicarsi a tempo pieno e con una forte spinta metodologica alla carriera da allenatore, ponendosi l'obiettivo di accompagnare la formazione a 360 gradi dei giovani calciatori: "È stato proprio quello lo stimolo decisivo per specializzarmi nella crescita dei talenti".
Un bagaglio di competenze enciclopedico, accumulato ricoprendo diverse vesti nel corso degli anni: "Ho visto il calcio giovanile da molteplici prospettive", prosegue Navarro, con la mente che viaggia tra i ricordi e le importanti tappe lavorative vissute con club prestigiosi del calibro di Castellón, Rubin Kazan, Levante e Athletic Bilbao. "Sono stato Responsabile dell'Area Metodologica, Direttore del Settore Giovanile, Assistente Tecnico in Prima Squadra e Capo Allenatore. Quest'ultimo è il ruolo che oggi sento maggiormente mio e che interpreto sulla base di tutte le esperienze vissute fino a ora. I ragazzi del Milan Futuro adesso sono la mia assoluta priorità: vorrei farli crescere non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come uomini, per portarli a essere, nel giro di qualche anno, pienamente all'altezza della Prima Squadra del Milan".
Empatia, dialogo e il filo diretto con il Milan di Rúben Amorim
In questi suoi primi ed intensi giorni di lavoro nel centro sportivo di Carnago, Mister Navarro si è subito distinto per spiccate doti d'empatia e grandi capacità comunicative. Un approccio che si è rivelato fondamentale in un contesto lavorativo dinamico, che lo vede interagire e confrontarsi molto spesso con Rúben Amorim. Il nuovo tecnico della Prima Squadra si sta dimostrando estremamente attento alle dinamiche delle formazioni giovanili rossonere, come testimoniato anche dalla sua recente e approfondita visita effettuata nella giornata di giovedì alla PUMA House of Football.© RIPRODUZIONE RISERVATA