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Milan Futuro, dalla retrocessione alla rinascita: così l’Under 23 rossonera si è rilanciata in Serie D

Redazione PM
Dopo il “fallimento” del primo anno e l’investimento iniziale, la discesa in Serie D ha permesso al Milan Futuro di riorganizzare metodo, rosa e sviluppo dei giovani

La retrocessione in Serie D del Milan Futuro, maturata al termine della stagione 2024/2025 con la sconfitta ai playout contro la SPAL, era stata etichettata come un disastro. L'investimento per lanciare il progetto è stato di 15/20 milioni, ma la caduta sembrava certificare un fallimento precoce.

Eppure, a distanza di mesi, il quadro è cambiato. La ripartenza dal dilettantismo si è trasformata in un’occasione per correggere errori e ridefinire priorità, con un obiettivo chiaro: rendere il Milan Futuro un asset strategico sul modello delle seconde squadre già consolidato in Inghilterra e Spagna (qui come sta andando Sala).

Milan Futuro, meno pressione e più sviluppo

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In Serie D la prospettiva è mutata radicalmente. La salvezza non è più un'ossessione settimanale: la crescita tecnica degli Under 23 è diventata il parametro principale di valutazione. Il direttore tecnico Jovan Kirovski ha ribadito la linea: “Che sia Serie C o D, l’obiettivo è la crescita dei nostri giovani. È importante lavorare bene con il talento”.

Un principio condiviso anche da Zlatan Ibrahimovic: “Prima di tutto vogliamo dare ai ragazzi il tempo di gioco, perché quando sei giovane devi giocare. Se non giochi in Milan Futuro, giochi in Primavera, 100%. Se parti in Milan Futuro ma i ritmi sono diversi, ti spostiamo in Primavera, cresci, e ti riportiamo sopra”. La filosofia è chiara: flessibilità e centralità del percorso individuale. A dimostrazione di quanto detto, il Milan ha già fatto giocare 38 giocatori quest'anno, garantendo a tutti un buon minutaggio.


La conferma di Massimo Oddo in panchina, ha garantito stabilità dopo la retrocessione. Anche il mercato invernale è stato mirato: dentro Sardo (2005), Malick Cissè (2008), Idrissi (2008) e Dalpiaz(2007). Profili giovani, coerenti con la missione formativa. La cosa interessante, poi, è che finalmente il Milan Futuro si è trasformato in una vera Under 23, con soli due giocatori over 30, Andrea Magrassi (33) e Simone Branca (34). Quirini e Minotti hanno 22 e 23 anni rispettivamente, il resto della rosa ha dai 21 anni in giù. Non è una cosa scontata: spesso abbiamo visto Under 23 con pochi giovani e tanti, troppi Over (anche il Milan dell'anno scorso - a dir la verità - aveva molti giocatori fuori quota, per intenderci). Il Milan quest'anno però ha cambiato marcia in questo senso e sta facendo giocare tantissimi 2008, 2007 e 2006, ragazzi che hanno quindi tra i 17 e i 19 anni.

Classifica, numeri e prospettive

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Dopo 28 giornate di Serie D, il Milan Futuro è secondo in classifica con 47 punti, alle spalle della Folgore Caratese, che guida a quota 58. La vetta è distante, ma la zona playoff (riservata alle squadre dal secondo al quinto posto) resta l’obiettivo concreto per tentare la risalita in Serie C (che comunque potrà avvenire tramite ripescaggio, ipotesi non così remota). Sul piano realizzativo guidano Chaka Traorè (7 reti), Maximilian Ibrahimovic (5, ceduto all’Ajax a gennaio), Diego Sia ed Emanuele Sala (4), Lorenzo Ossola ed Emanuele Borsani (3). L'attacco è il secondo più prolifico della categoria, non male! La difesa sta maturando invece esperienza in una categoria ostica, spigolosa e piena di 'cagnacci' di non primissimo pelo. Servirà tanto per il futuro (come è successo per Bartesaghi l'anno scorso)

La promozione sarebbe un traguardo importante, ma non l’unico parametro di successo. La vera vittoria, per ora, è aver trasformato una retrocessione in un processo di riforma strutturale. Il Milan Futuro non è più un esperimento in affanno, ma un laboratorio che prova a costruire, con meno rumore e più metodo, il domani rossonero.