Termina qui la conferenza stampa.
Termina qui la conferenza stampa.
Golden Delicious Reijnders, sono delle mele olandesi, se vuole esserlo per il centrocampo rossonero e cosa lo affascina del campionato: "È un onore essere paragonato a questa mela. Spero di essere all'altezza del soprannome. Voglio avere fiducia in me stesso, dentro e fuori. Voglio non pensare alle paure. Voglio pensino sia qui e sto bene".
Se può essere il tiratore sui calci piazzati: "Sì, cerco sempre di migliorarmi negli allenamenti. Tirare una punizione come Pirlo non è da tutti i giorni. Io spero di contribuire aiutando la squadra".
Che punto della carriera è il Milan: "È un passaggio importante. L'ultima stagione mi ha fatto crescere, ora spero di fare l'ultimo passo".
Se lui è mezzala o vertice basso e se qualcuno dei compagni lo incuriosisce: "Ci sono tanti giocatori che mi incuriosiscono, come Rafael Leao e Theo Hernandez".
PM - Il suo pregio e l'olandese che gli somiglia di più tra quelli del passato rossonero: "Voglio creare occasioni, dribblare. L'ho fatto nella mia squadra precedente, voglio farlo anche qui. Seedorf è stato un grandissimo, ma è difficile mettere a confronto i giocatori, non scendo nei dettagli".
Se ha sentito qualche compagno di squadra che gli ha detto qualcosa sul Milan: "Sì, ho parlato con diverse persone e una di queste mi ha detto che ho tutte le capacità e le competenze necessarie per far bene qui. Un campionato perfetto per crescere".
Cos'è scattato in lui nell'ultima stagione: "Nell'ultima stagione ho avuto l'impressione di essere presente e poter giocare titolare, mi ha dato fiducia. Anche la squadra mi ha dato fiducia. Mi passava spesso la palla ed è stata la svolta".
Su Koopmainers e se oggi potrebbe giocare: "Tra me e Koopmainers non penso ci siano grosse analogie, sono un po' diversi. Abbiamo caratteristiche diverse, gli piace dribblare e creare occasioni. Oggi non giocherò. Domani partirò".
Che tipo di progetto ha in mente Pioli per il centrocampo: "Vuole giocare con due centrocampisti che sappiano avanzare, aprire le linee e che creino opportunità. Poi serve uno che possa coprire, proveremo a trovare questo equilibrio".
Su cosa deve lavorare di più: "Senz'altro, è un calcio molto diverso. Anche la posizione può variare. In Serie A è tutto più cristallizzato nella propria posizione".
Sul no al Barcellona: "All'inizio c'erano state trattative, con Pioli e Moncada, volevano venissi qui per giocare come centrocampista. Ha reso tutto più facile".
Che giocatore è: "Penso di essere un centrocampista moderno e completo, in grado sia di salire che tornare a difendere. Le mie qualità si vedono meglio in fase offensiva".
Sugli olandesi centrocampisti rossoneri: "Quando ero ragazzino vedevo spesso i video delle loro giocate, li guardo ancora. Sono leggendari, non voglio mettermi a confronto con loro, ma spero di fare tante belle cose qui".
Sul calore dei tifosi rossoneri e sul primo giorno qui: "È stata bellissima l'accoglienza, molto bello. Sono contento. Il primo giorno è stato bellissimo, ho parlato con Pioli e i compagni, che mi hanno accolto bene, mi sento a casa".
© RIPRODUZIONE RISERVATA