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Milan, idea Moise Kean: i pro e i contro del suo possibile arrivo

La ricerca di un nuovo attaccante continua e al Milan avanza l'idea Moise Kean. Approfondiamo i pro e i contro di un suo eventuale arrivo

Questo calciomercato estivo sta per vivere i suoi ultimi giorni, mancano esattamente due settimane alla sua conclusione, e siamo impazienti di scoprire quali sorprese ci riserverà questo nuovo Milan. Nel frattempo continua la ricerca di un nuovo attaccante e fra i diversi nomi spuntati finora vi è uno che sembra dividere il tifo rossonero. Parliamo infatti di Moise Kean, attaccante di proprietà della Juventus.

Il classe 2000, solo due anni fa, veniva prospettato come uno dei migliori talenti nel panorama calcistico italiano. Le ultime stagioni hanno visto una sua flessione, ma il talento rimane e i tifosi bianconeri lo sanno molto bene. Proprio per questo motivo, vogliamo accompagnarvi in in un'analisi dei pro e dei contro sul possibile arrivo di Moise Kean in rossonero.

I pro

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Si tratta di un giocatore ancora giovane, 23 anni, e con un ampio margine di crescita. Fa strano pensare che Kean abbia già giocato in 3 dei 5 top campionati europei. Prima con la Juventus, poi con l'Everton e infine con il PSG. Per intendere al meglio il potenziale di questo ragazzo, basterà pensare al fatto che ha messo a segno ben 17 gol, da riserva, in una squadra che in rosa aveva Mbappé, Icardi, Neymar e Di Maria. Ma non solo, poiché nella sua prima stagione in bianconero, il classe 2000 registrò 6 reti in sole 13 presenze in Serie A. Ciò che lo ha penalizzato maggiormente è stata la poca costanza nelle prestazioni. La caratteristica rappresentativa di quei talenti che, per un motivo o per un altro, non sono mai riusciti ad affermarsi.

Al Milan troverebbe forse l'ambiente ideale. In una squadra di ragazzi giovani, di veterani con esperienza e con un modulo offensivo che potrebbe metterlo nelle condizioni per esprimersi al meglio. Non dimentichiamo poi l'amicizia con Rafael Leao, sui social e fuori dal campo, e quella che potrebbe nascere anche con Okafor e Chukwueze.


I contro

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Il primo lato negativo lo abbiamo scritto precedentemente. La poca costanza ha portato Kean a essere spesso scelto come seconda o terza opzione. L'ultima stagione della Juventus ne è la dimostrazione, con il classe 2000 seduto in panchina e buttato nella mischia solo per rimontare uno svantaggio o nei minuti finali a risultato acquisito. Vi sono anche questioni comportamentali, come l'espulsione rimediata contro la Roma, era appena entrato in campo, o l'abbandono del ritiro azzurro U21 per scarsa motivazione. Da non sottovalutare anche il fattore infortuni, che, dovendo essere l'alternativa ad Olivier Giroud, potrebbe influenzare molto la stagione rossonera. LEGGI ANCHE: Milan, Giroud ha rifiutato un'offerta dall'Arabia >>>


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