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CALCIOMERCATO MILAN

L’Ajax lo rispedisce al Milan: bocciatura ufficiale per Ibrahimović Junior. Il punto

Daniele Triolo Redattore 
L'Ajax non riscatta Maximilian Ibrahimović dopo il prestito semestrale. L'attaccante classe 2006 torna al Milan con un contratto fino al 2027 e un futuro tutto da decidere. Facciamo il punto della situazione in questo articolo

Mentre l'organigramma dirigenziale del Milan attraversa una fase di totale rifondazione, le dinamiche di mercato iniziano a ridefinire anche la rosa della seconda squadra e dei giovani profili controllati dal club. Zlatan Ibrahimović, nel suo ruolo strategico di Senior Advisor di RedBird, è atteso da un pomeriggio di impegni internazionali a Budapest, dove presenzierà alla finale della Champions League tra Paris Saint-Germain (che lo ospiterà) e Arsenal. Nel frattempo, Casa Milan deve registrare il rientro formale alla base del giovane Maximilian Ibrahimović.

L'esterno offensivo svedese, classe 2006, si era trasferito ad Amsterdam durante la scorsa sessione invernale di calciomercato attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto. L'operazione, fortemente sponsorizzata dallo stesso Zlatan per ripercorrere le tappe storiche della sua carriera nella prestigiosa accademia dell'Ajax, non ha però prodotto i risultati sperati sul piano del minutaggio e della crescita tecnica.

I numeri dell'avventura all'Ajax e il mancato riscatto

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L'esperienza olandese di Ibra junior si è rivelata calcisticamente complessa. Secondo quanto dettagliato dai principali media di Amsterdam, il giovane attaccante non è mai riuscito a integrarsi nelle rotazioni della prima squadra, venendo relegato esclusivamente allo Jong Ajax, la formazione Under 21 che milita nella seconda divisione olandese (Eerste Divisie).

Il bilancio complessivo della sua parentesi con i Lancieri recita appena 76 minuti sul terreno di gioco, distribuiti in 4 presenze ufficiali e nessuna rete all'attivo. Un rendimento insufficiente che ha spinto la dirigenza dell'Ajax a comunicare la decisione ufficiale di non esercitare il diritto di opzione per l'acquisto a titolo definitivo, che era stato fissato a una cifra pari a 3,5 milioni di euro.


Il nodo contrattuale e le prospettive con il Milan Futuro

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Prima di sbarcare in Olanda, Ibrahimović si era messo in luce nella prima parte di stagione con la maglia del Milan Futuro. Nel campionato di Serie D, l'esterno svedese aveva collezionato metriche di tutto rispetto, totalizzando 5 gol e 4 assist in 16 apparizioni ufficiali, dimostrando doti atletiche e balistiche adatte al calcio professionistico italiano.

Il rientro a Milano apre adesso un delicato quesito gestionale. Il calciatore si trova in una situazione contrattuale stringente, con un accordo che scadrà il 30 giugno 2027. Con l'insediamento imminente del nuovo direttore tecnico e del nuovo allenatore, la permanenza del classe 2006 a Milanello non è più garantita. Se la nuova area tecnica non dovesse ritenerlo idoneo per il progetto della seconda squadra o come elemento di rotazione, il club valuterà una cessione a titolo definitivo per evitare il rischio di perderlo a parametro zero al termine della prossima stagione.

Le decisioni della prossima settimana

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La posizione di Maximilian verrà discussa nei primi giorni della prossima settimana, in concomitanza con la definizione del nuovo assetto societario voluto da Gerry Cardinale. Sarà compito del nuovo direttore sportivo stabilire se inserire il giovane svedese nel nuovo ritiro estivo o se trovare una sistemazione alternativa sul mercato italiano o internazionale, sancendo in quest'ultimo caso la separazione definitiva tra il Milan e il secondo esponente della dinastia Ibrahimović.