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Longoni, ufficiale il suo passaggio al PSG: "Qui avrò la possibilità di crescere"

Redazione PianetaMilan.it
L'ormai ex portiere rossonero ha parlato ai canali ufficiali del Club parigino, ribadendo la sua fiducia nel progetto. Ecco le sue prime parole

Ormai è ufficiale: come anticipato nelle scorse settimane, Alessandro Longoni è diventato un nuovo giocatore del PSG. Il giovanissimo portiere, classe 2008, non ha ricevuto le attenzioni e lo spazio necessari al Milan, dove è rimasto "relegato" in Primavera senza mai avere una vera chance con il Milan Futuro. Da qui, iniziano i dubbi sul proprio futuro che si sciolgono definitivamente durante questa stagione, decidendo di non proseguire il proprio percorso in rossonero.

Non avendo trovato un accordo per il rinnovo di contratto, Longoni si è ritrovato libero sul mercato, anche se non per molto: l'assalto del PSG è stato forte e deciso, tanto da convincere immediatamente l'ex portiere rossonero con un contratto fino al 2031. Per lui infatti non solo la possibilità di crescere e giocare tra Youth League e Under 23, ma anche il ruolo prestigioso di terzo portiere della prima squadra parigina: non in un Club qualunque, nel Club neo campione d'Europa.

Le sue parole

Arrivato a Parigi, Longoni ha parlato ai canali ufficiali del Club, commentando così il suo arrivo al Paris Saint Germain:
"Innanzitutto, vorrei ringraziare il presidente Nasser Al-Khelaïfi, Luis Campos e Luis Enrique per l'opportunità che mi hanno dato e per la fiducia che hanno riposto in me. Sono molto felice di unirmi al Paris Saint-Germain e continuerò a lavorare come sempre per ripagare questa fiducia. Qui potrò crescere come calciatore e come uomo, avrò l'opportunità di allenarmi con uno staff fantastico e con giocatori davvero eccezionali in un centro di allenamento all'avanguardia, qualcosa che ho sempre sognato. Sono convinto che qui avrò la possibilità di crescere e ampliare la mia esperienza come giovane uomo".

Al Milan non si può crescere?

Le parole di Longoni, seppur semplicemente cariche di entusiasmo per questo importante passo in avanti nella propria carriera, fanno riflettere. "Qui avrò la possibilità di crescere", come a sottintendere che in rossonero avesse percepito l'impossibilità di imparare ulteriormente e di giocare quanto necessario per il suo sviluppo.
Del resto, appare difficile dargli torto: in rossonero ha giocato quasi esclusivamente in Primavera, senza "assaporare" il terreno dei grandi né con la prima squadra (con il Milan che gli ha preferito Torriani e Pittarella in fase di selezione del gruppo allargato) né con il Milan Futuro, mettendo a referto una sola presenza stagionale in Serie D. A Parigi invece avrà la possibilità non solo di giocare attivamente con l'Under 23 ma anche di apprendere in allenamento (ricoprendo il ruolo di terzo portiere e dunque essendo integrato in prima squadra) da due grandi portieri come Safonov e Chevalier, oltre al confrontarsi costantemente con giocatori del calibro di Dembelè e Kvaratskhelia, per citarne solo un paio.