Pianeta Milan Calciomercato News Calciomercato Zaniolo trequartista del nuovo Milan? Il giocatore aspetta, il procuratore si muove. Il punto

Zaniolo trequartista del nuovo Milan? Il giocatore aspetta, il procuratore si muove. Il punto

Daniele Triolo
Il 10 è in rotta con l'Udinese non si presenta agli allenamenti. Claudio Vigorelli incontra la dirigenza rossonera: il piano per il 3-4-2-1 di Rúben Amorim

Il Milan è alla ricerca di un trequartista mancino che sappia agire partendo da destra per poi rientrare sul suo piede forte. Si tratta dell'identikit tattico esplicitamente richiesto dal nuovo allenatore, Rúben Amorim, per dare imprevedibilità e qualità al suo collaudato modulo 3-4-2-1. Queste precise caratteristiche tecniche ed atletiche rientrano perfettamente nel bagaglio di Nicolò Zaniolo, classe 1999, fantasista attualmente in rotta totale con l'Udinese. A fare il punto dettagliato sulla questione sono stati il 'Corriere della Sera' e 'Tuttosport' oggi in edicola.

La rinascita in Friuli e lo scontro sull'ingaggio

Zaniolo, nell'ultima stagione disputata in Friuli, è stato protagonista di un'ottima annata sotto la guida tecnica di Kosta Runjaić, mettendo a referto un bottino personale di 6 gol e 6 assist nelle 34 partite complessive giocate con i bianconeri tra Serie A e Coppa Italia. Questo rendimento d'alto livello ha spinto il club friulano a esercitare il riscatto a titolo definitivo del suo cartellino, versando 10 milioni di euro nelle casse dei turchi del Galatasaray.

Subito dopo il riscatto, tuttavia, il giocatore si aspettava che l'Udinese adeguasse i termini del suo contratto, portando l'ingaggio a 1,8 milioni di euro netti a stagione più bonus. Le cose sono andate diversamente: il club della famiglia Pozzo ha formulato inizialmente una proposta da 1,3 milioni più bonus, per poi spingersi fino a 1,5 milioni con bonus legati però al raggiungimento di determinati obiettivi di squadra e personali. Questa distanza ha creato una vera e propria frattura: Zaniolo finora non si è mai presentato agli allenamenti dell'Udinese, giustificando l'assenza con l'invio di un certificato medico.

I vertici a Casa Milan e l'intreccio di mercato

Il prossimo lunedì 20 luglio la squadra bianconera partirà per il ritiro estivo di Lienz, in Austria, e per quella data la società pretende di fare assoluta chiarezza sulla disponibilità del calciatore per la stagione 2026-2027. Qualora continuasse a mancare l'accordo per il rinnovo, l'Udinese aprirà ufficialmente all'ascolto delle offerte, fissando il prezzo del cartellino in un ordine di grandezza compreso tra i 15 e i 20 milioni di euro. Non è affatto un caso che l'agente del calciatore, Claudio Vigorelli, si sia attivato intensamente negli ultimi giorni, facendo registrare frequenti blitz a "Casa Milan".

Il club rossonero è infatti una delle società più concretamente interessate al talento italiano. Vigorelli ha avuto modo di parlare del proprio assistito direttamente con il 'Director of Player Trading' rossonero, Hendrik Almstadt, e con il 'Director of Football Intelligence', Bobby Gardiner: i colloqui sono andati in scena un paio di volte nel mese di giugno, con l'ultimo aggiornamento avvenuto martedì sera. I canali di comunicazione tra Milan e Udinese sono decisamente caldi, considerando che sul tavolo ci sono anche i discorsi relativi a Thomas Kristensen e Warren Bondo, operazioni alle quali potrebbe tranquillamente aggiungersi quella per Zaniolo.

I vantaggi tattici e il fattore liste per il Diavolo

L'ex giocatore di Roma, Atalanta e Fiorentina avrebbe già manifestato il proprio gradimento per la destinazione milanese, dove andrebbe a percepire uno stipendio pari a 2,5 milioni di euro netti a stagione più bonus, sulla base di un accordo di quattro o cinque anni. Un innesto che farebbe comodissimo alla causa rossonera, non solo per le spiccate doti tecniche e la perfetta adattabilità al nuovo scacchiere tattico di mister Amorim.
La figura di Zaniolo diventerebbe infatti di vitale importanza anche per la spinosa questione legata alla compilazione delle liste FIGC e UEFA. Essendo un calciatore di nazionalità italiana e cresciuto calcisticamente nel vivaio di un club della nostra penisola, il suo tesseramento permetterebbe al Milan di occupare una casella fondamentale senza intaccare gli slot destinati ai calciatori stranieri, risolvendo un problema non di poco conto per la dirigenza del club di Via Aldo Rossi.