L'esperto televisivo ha inoltre svelato un retroscena contrattuale inedito e cruciale: nel contratto che lega il giocatore al Catanzaro è presente una clausola risolutoria del valore di appena 6 milioni di euro.
L'intreccio economico: i calcoli del Milan e il nodo della rivendita
—La cifra della clausola appare irrisoria se rapportata al potenziale tecnico del ragazzo, che fece il suo esordio da titolare in Serie A a soli 17 anni (il 15 dicembre 2024, in un Milan-Genoa 0-0 sotto la gestione di Paulo Fonseca). All'epoca della cessione, il Milan lasciò partire Liberali a titolo gratuito, cautelandosi però con una percentuale pari al 50% sulla futura rivendita dello stesso cartellino.
Questo accordo tecnico genera oggi uno scenario economico e strategico molto particolare per le casse rossonere:
Il fattore Lucci e la rivoluzione dirigenziale: un ritorno possibile?
—Nonostante la convenienza economica di un eventuale contro-riscatto, la pista che riporterebbe Liberali a Milano resta in salita. Secondo l'analisi di Di Marzio, il procuratore del ragazzo, Alessandro Lucci, scelse di portarlo via dal Milan un anno fa proprio a causa di profonde diversità di vedute sul progetto di crescita e sul futuro del giovane talento.
Appare quindi complesso immaginare un repentino dietrofront da parte dell'agente e del giocatore. Va tuttavia considerato che l'area tecnica e dirigenziale del Diavolo sta vivendo una fase di azzeramento e rifondazione totale: un cambio radicale di interlocutori societari che potrebbe, in linea teorica, riaprire i margini per una clamorosa trattativa.
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