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Leão-Manchester United, la svolta è clamorosa: il Milan fissa il prezzo e non è più incedibile

Daniele Triolo Redattore 
Rafael Leao, attaccante portoghese classe 1999 e in rossonero da sette stagioni, potrebbe lasciare il Milan per il Manchester United nella sessione estiva di calciomercato. Un agente FIFA già lavora all'affare: cifre, condizioni, retroscena

Secondo 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, in vista della sessione estiva di calciomercato il Manchester United è tornato a pensare a Rafael Leão, attaccante del Milan, quale rinforzo per il suo reparto d'attacco. Ai 'Red Devils', infatti, serve un giocatore che garantisca la superiorità numerica a sinistra, alternandosi con Matheus Cunha.

La prima scelta del club inglese è Morgan Rogers dell'Aston Villa, ma costa 100 milioni di euro. Quindi, un agente FIFA ha già sondato il terreno, per conto dello United, con il procuratore di Leão e con il Milan per capire i margini di manovra per questa operazione. E, secondo il quotidiano sportivo nazionale, ha capito che non solo Leão non è più considerato incedibile, ma che può partire per un'offerta a partire da 50 milioni di euro.

Calciomercato Milan, Manchester United su Leao: costa 50 milioni

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Per il momento non c'è una trattativa, ma c'è già chi sta tessendo la tela per provare a mettere le due dirigenze ad un tavolo, con lo scopo di portare Leão in Premier League. E, magari, allettare il Milan anche con una contropartita tecnica nell'operazione. Il Milan vorrebbe soltanto soldi, ma potrebbe valutare alcuni nomi in esubero allo United, come quelli di Joshua Zirkzee, Manuel Ugarte e Marcus Rashford, per cui il riscatto a 30 milioni di euro - da parte del Barcellona - è tutt'altro che scontato.

Leao, ha commentato 'La Gazzetta dello Sport', sta riflettendo sull'addio al Milan, club che gli è entrato nel cuore, per vari motivi. I fischi dei tifosi nelle ultime due partite a 'San Siro', abbinati all'utilizzo nel ruolo (non gradito) di punta centrale anziché di esterno offensivo, lo stanno facendo pensare. La condizione che filtra dalle persone a lui vicine affinché si concretizzi davvero una separazione è che la proposta arrivi da un top club europeo: Leão lascerà il Milan soltanto per una società dello stesso prestigio, no al trasferimento nella Saudi Pro League.


La nostra analisi: davvero il Milan vuole svendere il suo giocatore più forte?

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È vero, non ha disputato una stagione eccezionale Leão, ma le attenuanti sono tante. È partito a handicap, con un infortunio al muscolo soleo del polpaccio che lo ha messo fuori causa fino a fine settembre/inizio ottobre. Quindi ha giocato per mesi ad ottimo livello, nonostante il cambio ruolo, finché, a inizio dicembre, la pubalgia non è comparsa sulla scena, limitandone il rendimento. Fin qui, 10 gol e 3 assist con tanti acciacchi e in una posizione in cui non era più abituato a giocare da anni. Siamo proprio sicuri che sia lui il 'problema' del Milan, quello da cui doversi liberare ad ogni costo? Che possa essere finito un ciclo ci sta, ma svendere - per non dire regalare - il top player della tua rosa per sei mesi fatti così e così, suona quasi come voler gettare via il bambino con l'acqua sporca.