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Leão in Turchia? Le richieste di Cardinale e il retroscena da Perth che può cambiare tutto

Daniele Triolo
Fenerbahçe pronto al rilancio, Galatasaray al palo per l'attaccante. Ma dal ritiro filtra un feeling con Rúben Amorim che potrebbe bloccare la cessione

Manca meno di un mese alla chiusura ufficiale del calciomercato estivo, prevista per il prossimo 1° settembre alle ore 20:00, e i riflettori sono tutti puntati sul destino di Rafael Leão. L'attaccante portoghese, classe 1999, si trova attualmente in uscita dal Milan. Una scelta condivisa: da un lato c'è la volontà del giocatore di misurarsi con una nuova sfida professionale, dall'altro quella del club rossonero, che considera concluso il ciclo del numero 10 in maglia rossonera e punta a monetizzare la sua cessione per finanziare i prossimi colpi in entrata.

Calciomercato Milan: il punto sulle offerte per Rafael Leão

Ad oggi, la complessa situazione di mercato attorno a Leão è però tutt'altro che definita. Nonostante il talento lusitano avesse espresso una chiara preferenza per palcoscenici di prima fascia come la Premier League inglese o la Liga spagnola, da questi campionati non sono ancora pervenute proposte concrete. Le uniche manifestazioni d'interesse reali sono arrivate dalla Turchia. A Istanbul, sponda Galatasaray e Fenerbahçe, si sta accendendo un vero e proprio derby di mercato, almeno a livello mediatico.
Il retroscena: Nei giorni scorsi, il Fenerbahçe ha inviato a 'Casa Milan' Cihan Kamer, membro ufficiale del proprio Consiglio di Amministrazione, per avviare i colloqui diretti con la dirigenza del Diavolo. I gialloblù si sono detti pronti a un acquisto a titolo definitivo, ma la base verbale proposta non tocca i 40 milioni di euro. Inoltre, nessuna offerta ufficiale tramite PEC è ancora arrivata nella sede rossonera.

Secondo quanto riportato dall'edizione odierna di Tuttosport, in settimana il Fenerbahçe potrebbe formalizzare un rilancio importante: una proposta da 50 milioni di euro (bonus inclusi) per il cartellino del Milan e un contratto quadriennale da 14 milioni di euro netti a stagione per il calciatore.

Le richieste del Milan e la posizione del Galatasaray

La posizione del Milan, blindata dal patron Gerry Cardinale, resta però rigidissima. La valutazione di Rafael Leão non scende da una base fissa di 50 milioni di euro più bonus facili, per raggiungere un pacchetto complessivo da 60 milioni di euro. Senza l'accordo sulla formula del titolo definitivo a queste cifre, il Milan non si siede al tavolo.

Questo muro economico frena anche il Galatasaray. I giallorossi, infatti, avrebbero preso in considerazione il portoghese solo attraverso la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto (senza obbligo). Dal canto suo, Leão – qualora dovesse accettare la destinazione turca – preferirebbe il Galatasaray solo per la certezza di disputare la prossima UEFA Champions League, vetrina che il Fenerbahçe non può garantire.

Mercato bloccato e alternative: cosa succede a Perth

In questo scenario il mercato del Milan resta congelato: 'se non esce nessuno, non entra nessuno', come amava dire una volta Adriano Galliani. Nel frattempo, i club turchi iniziano a valutare le prime alternative. Il Fenerbahçe è vicino alla chiusura per Ismaïla Sarr del Crystal Palace, mentre il Galatasaray monitora con attenzione Mohamed Kader Meïté dell'Al-Hilal.

Tuttavia, le ultime indiscrezioni che filtrano direttamente da Perth (Western Australia), dove la squadra è in ritiro in vista dell'attesa amichevole pre-campionato contro l'Inter, aprono a uno scenario a sorpresa. Il feeling tra Rafael Leão e il nuovo tecnico rossonero Rúben Amorim è giudicato molto buono.

Il nodo tattico: come giocherebbe Leão nel 3-4-2-1 di Amorim?

La permanenza di Leão a Milano, dunque, non è uno scenario da scartare a priori. Sebbene la separazione resti la prima scelta di comune accordo, un'operazione di questa portata economica andava pianificata con mesi di anticipo. Piuttosto che svendere il proprio asset di maggior valore, il Milan potrebbe decidere di trattenerlo in organico.
A quel punto, spetterebbe a Rúben Amorim risolvere un delicato rebus tattico. Nel suo spregiudicato 3-4-2-1, la collocazione naturale di Leão non è immediata. Il portoghese è un esterno offensivo puro, devastante quando ha spazio per correre lungo la linea laterale, e non un trequartista di manovra propenso a tagliare dentro il campo. Una sfida tattica affascinante che potrebbe cambiare le sorti della stagione del Milan.