Il Milan ha scelto Mario Gila della Lazio, spagnolo classe 2000, come rinforzo in difesa per Massimiliano Allegri in vista del calciomercato estivo. Presto inizierà la trattativa con i capitolini, ci sarà da trattare con Claudio Lotito
'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha ricordato, parlando dei movimenti del Milan per la sessione estiva di calciomercato, come dopo la finale di Coppa Italia del prossimo 13 maggio, il club rossonero avrà il primo approccio ufficiale con la Lazio per trattare il trasferimento di Mario Gila.
È il centrale spagnolo, classe 2000, il rinforzo scelto dal Milan per la propria difesa e sebbene i rossoneri sappiano come non sarà una trattativa non facile, faranno di tutto per vincere la concorrenza di Inter, Juventus e Napoli sul giocatore. La 'rosea' ha sottolineato come da 'Casa Milan' filtri un 'no ad aste' che farebbero lievitare il prezzo verso l'alto. Allo stesso tempo, però, l'idea è quella di fare di tutto per vestire Gila di rossonero.
Calciomercato Milan, no ad aste per Gila. Ma fare di tutto per prenderlo
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Il Milan, d'altronde, grazie al lavoro del direttore sportivo Igli Tare - colui che portò Gila alla Lazio nel 2022 - ha già fatto i passi giusti con il suo agente e con il giocatore stesso. L'offerta è quella di un contratto quadriennale, con scadenza 30 giugno 2030 - più un'opzione per una quinta stagione - con stipendio di 3 milioni di euro (più bonus) per il primo anno, a salire nella parte fissa nelle stagioni successive.
Il club di Via Aldo Rossi potrà sfruttare i vantaggi del Decreto Crescita, ancora attivo per il contratto di Gila, pagando così meno tasse. Ci sarà, dunque, da combattere con Claudio Lotito, Presidente della Lazio, che non ha intenzione di svendere il suo numero 34 nonostante il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e la certezza che non sarà rinnovato. Lotito parte, per Gila, da una valutazione di 30 milioni di euro e difficilmente vorrà scendere al ribasso, né tanto meno accettare una contropartita tecnica nell'operazione. Per il quotidiano sportivo nazionale, quindi, servirà un 'capolavoro di mediazione' dell'amministratore delegato Giorgio Furlani per chiudere l'affare positivamente.