Il Manchester United potrebbe parzialmente finanziare l'acquisto di Leao dal Milan nel prossimo calciomercato estivo con i proventi della cessione a titolo definitivo di Marcus Rashford al Barcellona. Altro club che ha fatto qualche chiamata esplorativa, e nulla più, per Leao.
Il giocatore cosa intende fare? Nel caso in cui dovesse accorgersi di non essere più centrale al progetto del Milan, Leao - secondo 'Tuttosport' - prenderebbe in esame una cessione, con Manchester United e Barcellona tra le poche squadre al mondo che è pronto a considerare.
Al contrario di quanto invece successo con l'amico Theo Hernández, Leao non ha intenzione di trasferirsi nella Saudi Pro League araba: già in passato ha rifiutato stipendi a due cifre da Al-Nassr e Al-Hilal. Il portoghese vuole restare nell'élite del calcio europeo e, se non dovesse essere al Milan, la Premier League sicuramente è un campionato che lo affascina.
La nostra analisi: non buttare via il bambino con l'acqua sporca
—Vendere Leao a 50-60 milioni di euro equivale quasi a regalare un giocatore che, in sette anni di onorata militanza rossonera, ha spesso cantato e portato la croce. Seppur con quel suo atteggiamento che può sembrare indolente, ma che in realtà fa parte del suo modo di essere e di vivere la vita. Non si regala al primo che passa un esterno offensivo di qualità, da doppia doppia fissa stagionale (80 gol e 65 assist in 287 partite con il Milan), soltanto perché sbaglia metà stagione per via di infortuni, pubalgia e di un cambio ruolo in cui non si è ritrovato. Sarebbe follia pura, come buttare via il bambino con l'acqua sporca. Per un Milan 2026-2027 di qualità, si riparta da Rafa Leao, piuttosto.
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