Il Milan riparte da Pulisic, ma serve il rinnovo. Schira: "Ecco quanto chiede per firmare"
Il nuovo Milan targato Rúben Amorim sarà profondamente diverso, nell'anima e nei concetti tattici, da quello che nell'ultima e complessa stagione era stato affidato alla guida tecnica di Massimiliano Allegri. Eppure, il corso del tecnico lusitano ripartirà con quasi assoluta certezza da un punto fermo insostituibile: Christian Pulisic. Il managing partner del fondo RedBird e proprietario del club, Gerry Cardinale, non ha infatti la minima intenzione di privarsi del suo connazionale, benché lo statunitense sia reduce da un'annata vissuta tra pochissime luci (comunque autore di ben 10 gol e 2 assist nelle prime 15 partite) e molte ombre, caratterizzate da un digiuno di 19 partite consecutive senza segnare nel corso del 2026.
Calciomercato AC Milan rinnovo Pulisic 6 luglio 2026
Il muro di Gerry Cardinale: no alla clamorosa offerta del City Group
Il nuovo Milan di RedBird, per preciso diktat della proprietà, dovrà essere rifondato mettendo Pulisic al centro del villaggio rossonero. Al punto che Cardinale ha respinto con fermezza al mittente, finora, tutte le possibili e ricchissime tentazioni arrivate per il suo numero 11. Su tutte, quella faraonica del City Group: la holding che detiene il controllo del Manchester City aveva infatti messo sul piatto un'offerta spaventosa da 50 milioni di dollari di stipendio complessivo per cinque anni, con l'obiettivo di trasformare l'attaccante statunitense nel volto copertina della Major League Soccer (MLS) con la maglia dei New York City FC.Una proposta di tale portata ha inevitabilmente solleticato l'appetito e l'interesse dell'entourage di Pulisic, ma non quello del Milan, che ha sbarrato immediatamente le porte in faccia agli emissari del City Group. Per far sì, però, che l'ex Chelsea resti in rossonero e rimanga alla corte di Amorim pienamente soddisfatto e motivato, la dirigenza sa che bisognerà arrivare rapidamente al delicato nodo del rinnovo contrattuale.
Il nodo contratto e l'opzione del Milan: perché non basta più il rinnovo automatico
L'accordo attuale del giocatore con il club di Via Aldo Rossi scadrà il prossimo 30 giugno 2027. Sulla carta, il Milan avrebbe in mano un'arma importante: un'opzione per prolungare in maniera del tutto unilaterale l'accordo di un ulteriore anno (estendendo dunque la scadenza al 30 giugno 2028) alle medesime cifre attuali, ovvero 4,5 milioni di euro netti a stagione più bonus.Tuttavia, l'inserimento e la maxi-offerta del City Group non possono non pesare come un macigno nelle valutazioni complessive dell'intera vicenda. Adesso, al Milan non basterà più far valere il prolungamento automatico e forzato per trattenere serenamente in rosa Pulisic. La dirigenza dovrà sedersi fisicamente al tavolo delle trattative con il suo agente per trovare un'intesa a lungo termine che soddisfi appieno tutte le parti in causa. Secondo quanto rivelato da Nicolò Schira, giornalista sportivo ed esperto di calciomercato, il Milan è perfettamente consapevole di questa situazione e ha già preventivato l'investimento per rinnovare il contratto del nativo di Hershey, Pennsylvania.
Le cifre del rinnovo fino al 2031: lo spazio liberato da Rafael Leão
Sempre secondo le informazioni raccolte da Schira, la richiesta iniziale dell'entourage di Pulisic per firmare il nuovo contratto con il Milan – con una nuova scadenza fissata al 30 giugno 2031 – si attesta su una cifra compresa tra i 7 e gli 8 milioni di euro netti a stagione di stipendio. Una richiesta che, a ben vedere, appare del tutto congrua e in linea con la nuova griglia salariale del club rossonero, che ha recentemente blindato i contratti di Mike Maignan (rinnovo a 7 milioni di euro, bonus inclusi) e del neo-acquisto Gonçalo Ramos alle medesime cifre.© RIPRODUZIONE RISERVATA