L'incognita Rangnick e la tentazione della scuola tedesca
—Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, l'operazione Goretzka-Milan non è da considerarsi definitivamente tramontata, ma è vincolata alle scelte della nuova area tecnica. Il profilo dell'ex perno del Bayern Monaco – forte di un palmarès da 18 trofei in 8 stagioni, tra cui 7 Bundesliga e una Champions League – potrebbe incastrarsi alla perfezione con i nomi di allenatori caldeggiati dalla proprietà.
Qualora a guidare il nuovo corso sportivo rossonero fosse il manager teutonico Ralf Rangnick, affiancato in panchina da profili di scuola tedesca o austriaca come Matthias Jaissle, Sebastian Hoeness o Oliver Glasner, il nome di Goretzka tornerebbe prepotentemente in auge come leader del centrocampo, anche in assenza della vetrina della Champions League.
Le mosse degli agenti: Arsenal, Juventus e l'attesa del Mondiale
—Nel frattempo, però, gli agenti del calciatore non sono rimasti a guardare e, secondo le indiscrezioni di SportMediaset, hanno riallacciato i contatti con le altre pretendenti che avevano mostrato interesse nei mesi scorsi. Su tutte spiccano l'Arsenal in Premier League, la Juventus in Serie A e alcune sirene di prima fascia della Süper Lig turca.
Dal canto suo, Goretzka non ha fretta di decidere il proprio futuro. Il centrocampista è interamente focalizzato sulla spedizione della Germania ai prossimi Mondiali. Una vetrina internazionale che potrebbe ulteriormente mutare le gerarchie e le offerte sul tavolo nelle settimane successive al torneo.
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