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UEFA, il Milan si aspetta una multa. Intanto si lavora per il Voluntary Agreement

Daniele Triolo

Il Milan, dal prossimo incontro con l'Adjudicatory Chamber della UEFA, si attende esclusivamente una sanzione economica. Poi, inizierà un'altra 'partita'

Ieri, a 'Casa Milan', durante della società rossonera, si è discusso di molte cose. Una di queste, come sottolineato dal Presidente del club meneghino, Paolo Scaroni, ha riguardato della UEFA, a cui è stato rimandato dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna dopo per una “sanzione proporzionata” alle infrazioni commesse, ovvero la violazione dei parametri del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017.

Il 'Corriere della Sera' ha ricordato come, al momento, la UEFA non abbia ancora fissato un appuntamento per il Milan e 'La Gazzetta dello Sport' ha anche aggiunto come nulla si muoverà, da Nyon, fin quando non saranno ricevute le motivazioni della sentenza del TAS che, di fatto, aveva cancellato . Il Milan, dal nuovo summit con l'Adjudicatory Chamber, si attende esclusivamente una sanzione economica, pesante, sull'ordine dei 20 milioni di euro, cifra sulla quale concordano tutti i quotidiani, sportivi e non, in edicola questa mattina.

A quel punto, poi, si aprirebbe un'altra 'partita' con la UEFA, quella sul triennio 2015-2018, che vedrebbe comunque il Milan in forte deficit ma, visto che la proprietà è cambiata, tecnicamente abilitato a richiedere . Ciò consentirebbe al fondo Elliott Management Corporation di sviluppare un piano industriale migliore rispetto a quello a cui il Milan dovrebbe 'sottostare', per esempio, in regime di Settlement Agreement.

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