FIGC, incontro tra le parti
C'è unità di intenti sulle riforme "non più rinviabili", ma nessun riferimento al possibile candidato alla presidenza della FIGC. Questo è il riassunto di quanto è emerso dall'incontro di ogg
A tal proposito, così ha parlato Gaetano Micciché, presidente della Lega Serie A: "Mi auguro che ci sarà un candidato unico, è stata la nostra richiesta ribadendo ovviamente il ruolo di leadership che non può non avere la Serie A. I rappresentanti delle altre leghe, dei calciatori, degli allenatori e degli arbitri sono consci di questo tema e dell'importanza che il mondo del calcio ha per tutto lo sport italiano. Non si è parlato di possibili nomi, ma ci rivedremo entro una settimana e si parlerà anche di nomi perché spero che arriveremo a una candidatura unitaria".
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Così, invece, il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina: "Sui punti non ci possono essere dubbi, c'è sintonia su tutto. Il 73% farà la sua proposta e gli altri valuteranno il nome. Fermo restando che sul tema dei contenuti siamo in linea su tutto. Il nome del 73% o faremo alle altre componenti quando ci sarà certezza sul custode di quei valori individuati sulla piattaforma programmatica comune. Se gli altri non dovessero essere in sintonia sul nome significa che ci dovrà essere un confronto elettorale su due nomi distinti. Noi auspichiamo che ci sia una candidatura unica. La leadership si dimostra con i comportamenti, non con il peso elettorale. Se la Lega di A si confronta e dimostra sul campo questa leadership, come sta facendo ultimamente con la presidenza di Micciché, noi gliela riconosceremo. Come gli riconosciamo una sorta di golden share su temi specifici".
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