Raiola, non solo Donnarumma: da Nedved fino a Ibrahimovic...
di (Giancarlo Mele) ”Vai, vai povero Gigio non sarai tu quello che spianti il Milan !”. Parafrasare il celebre invito che il monatto rivolge all'impaurito Renzo nella Milano manzoniana ci sembra la maniera migliore per stemperare il gran polverone sollevato in questi giorni dal caso Donnarumma. Chi scrive ricorda come nessun grande giocatore (a parte forse Pirlo) che abbia vestito la maglia rossonera ed abbia poi scelto di andarsene ha poi saputo mantenere l’eccellenza delle sue prestazioni altrove. Il motivo è che la validità dei tecnici rossoneri, l’ambiente e lo spogliatoio di Milanello sono un’ eccellente fucina di campioni, specie se in formazione come Gigio. Al di là di come finirà la vicenda, ci interessa invece soffermarci sul “metodo” adottato nella circostanza dal suo procuratore Raiola per fare un “excursus” su alcune sue operazioni nonchè qualche considerazione sulle ricadute della sentenza Bosman sul calciomercato.
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