Pagelle Milan-Rijeka: analisi, giudizi, Top e Flop della gara
Dopo le polemiche di inizio settimana per la sconfitta di Genova e la separazione tra Vincenzo Montella e il preparatore atletico Emanuele Marra, il Milan si rituffa in Europa League, competizione che sin qui ha regalato tanti sorrisi alla squadra meneghina. Il tecnico punta ancora sul 3-5-2 con la coppia André Silva-Cutrone davanti, con Borini esterno sinistro e Locatelli regista. A partire forte, però, è il Rijeka, supportato da 5 mila caldissimi spettatori giunti in massa a San Siro. È Heber, nei primi minuti, a spaventare Donnarumma con due incursioni in area di rigore. Il Milan fatica ad imporsi, ma trova il vantaggio con lo spunto di un singolo. È André Silva, con una grande giocata, a portare avanti i padroni di casa: l’ex Porto si smarca bene in mezzo all’area e con un movimento da vero numero 9 insacca alle spalle di Sluga al 14’. Dopo il vantaggio, i rossoneri trovano la quadra del cerchio, ma non accelerano i ritmi. Lenta la manovra, poche le intuizioni personali. Il Rijeka, dal canto suo, si propone poche volte nella metà campo rossonera e il primo tempo scorre velocemente fino al capolinea.
Cutrone
Nella ripresa, Montella mischia subito le carte inserendo Bonaventura al posto di Calhanoglu, spento e con poche idee. A partire forte sono ancora gli ospiti con due occasioni capitate sui piedi di Heber e Misic, ma è bravo Musacchio, al 54’, a siglare un importante 2-0 per il Milan, regalando calma e tranquillità a Montella. L’ex Villarreal è bravo nella zampata sottoporta su un angolo. Il Rijeka non affonda e Montella ha l’occasione anche per far rifiatare Kessié (dentro Josè Mauri). All'82', però, clamorosa ingenuità di Bonucci, che perde un pallone sanguinoso e favorisce Acosty, che corre verso l'area di rigore e batte Donnarumma. Poco più tardi, altro grave errore della retroguardia, con Romagnoli che stende un avversario. Sul rigore, Elez non sbaglia e sigla il 2-2. Quando tutto sembra scritto, però, Patrick Cutrone trova il gol del 3-2 che fa esplodere San Siro: un sospiro di sollievo che serviva in un Milan già troppo carico di tensione.
VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA PER I TOP
© RIPRODUZIONE RISERVATA