Milan, troppe espulsioni. Serve migliorare anche questo aspetto
Se il Milan sta facendo fatica ultimamente a portare a casa il risultato è anche a causa di qualche reazione esagerata e scomposta. Ci sono vari modi di reagire in modo sbagliato: entrando in campo svogliati, come nel caso di M'Baye Niang; creando tensione nello spogliatoio; o più "semplicemente" dimostrando un po' troppo nervosismo in campo. Troppo spesso i rossoneri hanno peccato in quest'ultimo aspetto. La squadra di Vincenzo Montella, infatti, è la terza per numero di espulsioni.
Quella di Manuel Locatelli allo Juventus Stadium è la sesta stagionale. Peggio hanno fatto solo, con una in più, Cagliari e Genoa. Non si può parlare, scrive La Gazzetta dello Sport, neanche di semplici errori di gioventù, perché nella lista ci sono anche Gabriel Paletta, Juraj Kucka e Alessio Romagnoli. Probabile che in queste situazioni abbia inciso ancora la mentalità degli ultimi anni. Di certo molti di questi rossi erano evitabili.
AC Milan v Juventus FC - Serie A
Ma allora come si può ripartire? Mantenendo la calma. La calma è la virtù dei forti. Solo così il Milan potrà tornare a vincere. E di questo i rossoneri ne hanno davvero bisogno: ad attendere il Diavolo c'è un trittico da non fallire. I match contro Udinese, Sampdoria e Bologna possono rilanciare la squadra rossonera. Montella non è preoccupato. Sa che la sua squadra ormai può giocarsela con tutti. E se vincesse a Udine sarebbe a +1 rispetto all'ottimo girone d'andata.
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